Gentili pazienti bentrovati!

Spesso sentiamo parlare di otturazioni in amalgama, e sul tema vi sono molteplici pareri: chi sia convinto del fatto che siano dannose, chi crede che negli anni abbiano rilasciato le sostanze pericolose e quindi diventino “neutre”, chi vuole rimuoverle per forza e chi invece decide di lasciarle lì dove sono.

Il nostro scopo è quello di fare un po’ di chiarezza sul tema, conoscendo nei dettagli l’argomento in questione.

In passato quando occorreva effettuare un lavoro di odontoiatria conservativa non si utilizzavano i compositi odierni: per effettuare un’otturazione si procedeva con la rimozione della lesione cariosa e, dopo aver preparato la cavità dentale, si effettuava il restauro utilizzando questo materiale chiamato amalgama!

Ma che cos’è l’amalgama?

Col nome amalgama dentale viene indicato uno specifico materiale composito contenente: mercurio, zinco, rame, argento e stagno.

I vari studi della comunità scientifica considerano i metalli contenuti all’interno dell’amalgama dentale un fattore di rischio per la salute (non solo dentale) e per questo in determinati casi ne vietano l’utilizzo e ne consigliano la rimozione.

Il Ministero della Salute, nelle raccomandazioni cliniche in odontostomatologia del 2014, ha sconsigliato l’utilizzo nelle donne in gravidanza ed in allattamento, nei bambini e nei soggetti nefropatici. Questo perché il mercurio in esse contenuto potrebbe diventare una concausa di ulteriori problematiche per la salute di determinati soggetti.

Il fatto che negli anni si sia utilizzato notevolmente questo materiale in ambito odontoiatrico è legato principalmente al fatto che risultava essere estremamente semplice l’utilizzo, duraturo, economico e rapido.

I vari studi, però, ne hanno evidenziato anche gli aspetti negativi: primo tra cui il fatto che contenga metalli pesanti, nello specifico il mercurio. I danni che questo può provocare all’organismo umano, alla salute e all’ambiente sono molteplici e per questo motivo il suo utilizzo è stato regolamentato in modo severo e limitato.

Il problema del rilascio dei metalli nell’organismo è legato al fatto che col trascorrere del tempo le otturazioni in amalgama dentale potranno infiltrarsi, saranno esposte all’erosione ed il metallo utilizzato rilascerà minuscole particelle che penetreranno le pareti del dente ed entreranno in circolo nel nostro organismo, esponendoci a rischi per la nostra salute. Proprio per questo sarà importante rimuoverlo.

I professionisti dell’odontoiatria moderna avranno come priorità la sostituzione delle vecchie otturazioni in amalgama con materiali all’avanguardia, bio-compatibili e che non espongono il soggetto a nessun tipo di rischio.

 

 

Breve accenno alle correnti endorali ed al Vega-test…

 

Dal momento in cui si deciderà di procedere con la rimozione dell’amalgama dentale, sarà fondamentale effettuare un’accurata analisi delle correnti endorali, attraverso un particolare macchinario chiamato VEGATEST presente nel nostro studio dentistico.

Cosa sono le correnti endorali?

Quando due metalli diversi vengono messi in contatto pongono in essere un passaggio di corrente in quanto hanno entrambi potenziali elettrici diversi.

Nella specifico può accadere che nel cavo orale di un paziente entrino in contatto (a volte diretto) metalli diversi. Pensiamo al caso del contatto metallico tra otturazioni in amalgama e corone d’oro o in determinate leghe auree.

Nella nostra bocca è presente anche la saliva che, quando ha un Ph acido, rende possibile il passaggio di ioni da un metallo ad un altro, dando così origine alle correnti endorali.

Tale processo è accelerato dalla masticazione, dall’assunzione di cibi acidi e caldi che comportano l’aumento della consistenza del passaggio di ioni tra i metalli e di conseguenza aumentano le correnti presenti nel cavo orale.

Tramite il Vega-test verranno analizzati questi valori, verrà creato un documento contenente i vari valori di rilascio energico di ogni amalgama e l’odontoiatra partirà con la rimozione dell’amalgama che mostrerà il più alto valore di ioni negativi.

 

Come deve essere eseguita la rimozione dell’amalgama?

Avendo al suo interno materiali pericolosi, l’amalgama dovrà essere rimossa in sicurezza e seguendo specifici protocolli studiati ad hoc per evitare l’inalazione e l’assorbimento del metallo da parte dell’organismo. I protocolli e le linee guida consigliano di procedere con la rimozione dell’amalgama dentale una per volta e con un intervallo di tempo di un mese tra una e l’altra.

Per prima cosa sarà obbligatorio l’utilizzo della diga: un quadrato grande come un fazzoletto di silicone/gomma con un foro fatto in corrispondenza del dente da trattare e che terrà ben isolato il campo di lavoro proteggendo il resto della bocca del paziente, permettendo l’aspirazione delle particelle in modo semplice e sicuro.

Secondo aspetto fondamentale sarà l’utilizzo del doppio aspira saliva, collegato ad un riunito dotato del separatore di amalgama.

Ulteriore prassi utilizzata è quella di evitare la polverizzazione del materiale: si procederà estraendo il materiale in blocchi per evitare che piccole parti dell’amalgama possano essere inalate dal paziente e dallo staff medico. Utilizzando queste precauzioni sarà possibile rimuovere l’amalgama dentale in modo sicuro e senza pericoli per il paziente.

 

Quando è necessario rimuovere una vecchia otturazione in amalgama?

I casi in cui si renda necessaria la rimozione dell’amalgama dentale sono molteplici.

  1. In primis ricordiamo quelli strettamente odontoiatrici: ad esempio in caso di vecchie otturazione infiltrate, rotte, fratturate o casi in cui sia necessario procedere con un ritrattamento canalare o se si verificasse una determinata patologia locale su cui si debba intervenire.
  2. In secondo luogo può essere necessaria la rimozione dell’amalgama per la correlazione con altri aspetti clinici generali, tra cui: stati di intossicazioni, allergie, intolleranze. La presenza di metalli pesanti nel cavo orale potrebbe influenzare l’insorgenza o l’evolversi di altre patologie.
  3. Infine estetica: proprio a causa del colore grigio delle otturazioni in amalgama, i pazienti potrebbero decidere di procedere con la rimozione per rendere bianco il proprio sorriso, eliminando discromie del colore dei denti in cui è presente l’amalgama.

Il vostro dentista di fiducia, a seguito di un controllo e di un parere professionale, sarà in grado di consigliarvi se, come e quando procedere con la rimozione dell’amalgama dentale, in base alla situazione individuale di ognuno.

 

Ed ora qualche piccolo consiglio nel caso in cui vi sottoponiate alla rimozione dell’amalgama dentale…

  • Se all’interno del vostro cavo orale sono presenti questi metalli risulta estremamente utile aumentare l’assunzione di frutta e verdura in quanto col loro potere antiossidante sono in grado di ridurre la diffusione di tali metalli nel nostro corpo. Si prestano particolarmente a tale scopo: fragole, lamponi, arance, cacao, broccoli, spinaci, ecc.
  • Esercizio fisico: la sudorazione favorisce la naturale evaporazione e, di conseguenza, l’eliminazione dei metalli presenti nell’organismo attraverso i pori della pelle. A questo scopo è consigliato anche effettuare delle saune o dei bagni turchi, per favorire appunto la traspirazione cutanea.

 

 

LO SAPEVI CHE?

Sapevate che nel gergo comune le otturazioni ottenute con questo materiale venivano frequentemente chiamate piombature, nonostante la totale assenza di piombo?

 

 

 

 

 

Infine ricordiamo come tale articolo ha puramente scopo informativo e di conoscenza generale, non vuole in alcun modo sostituirsi al parere professionale, alla diagnosi e alle decisioni assunte da un odontoiatra professionista a seguito dell’analisi del caso concreto preso in esame.

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