Odontoiatria Biologica

L’odontoiatria biologica vuole essere un approccio OLISTICO (globale) al paziente nella sua unità, molto vicina come linea di pensiero all’omeopatia e all’omotossicologia.

Qualsiasi atto terapeutico deve, prima di tutto, non arrecare danno al paziente. Ecco quindi la fondamentale importanza che riveste la biocompatibilità dei materiali che vengono inseriti nella cavità orale dall’odontoiatra!
Essa dipende da quattro variabili:

  • Composizione del materiale
  • Collocazione
  • Interazione del materiale con il cavo orale
  • Interazione del materiale con eventuali altri materiali presenti nel cavo orale

La biocompatibilità risulta dall’interazione di 3 oggetti: ospite, materiale ed applicazione. Solo nell’area di unione possiamo ritrovare la biocompatibilità.

Odontoiatria Biologica

L’odontoiatria biologica vuole essere un approccio OLISTICO (globale) al paziente nella sua unità, molto vicina come linea di pensiero all’omeopatia e all’omotossicologia.

Qualsiasi atto terapeutico deve, prima di tutto, non arrecare danno al paziente. Ecco quindi la fondamentale importanza che riveste la biocompatibilità dei materiali che vengono inseriti nella cavità orale dall’odontoiatra!
Essa dipende da quattro variabili:

  • Composizione del materiale
  • Collocazione
  • Interazione del materiale con il cavo orale
  • Interazione del materiale con eventuali altri materiali presenti nel cavo orale

La biocompatibilità risulta dall’interazione di 3 oggetti: ospite, materiale ed applicazione. Solo nell’area di unione possiamo ritrovare la biocompatibilità.

Spieghiamoci meglio con un esempio pratico: se utilizziamo l’oro per una corona dentale nel paziente Tizio faremo un’ottima terapia biocompatibile (ospite: Tizio – materiale: oro – applicazione: corona), ma se usiamo l’oro nel paziente Tizio come materiale di un impianto osteointegrato gli creeremo sicuramente un danno (ospite: Tizio – materiale: oro – applicazione: impianto), oppure se faremo una corona nel paziente Caio, ipersensibile all’oro (è solo un esempio, in pratica sarebbe molto difficile), con lo stesso oro di Tizio, potremmo creargli dei problemi (ospite: Caio – materiale: oro – applicazione: corona).

Tutti i materiali metallici, ceramici e polimerici (le otturazioni bianche per intenderci) suscitano diverse risposte biologiche a causa delle loro differenti composizioni. Inoltre, le varie risposte biologiche a questi materiali dipendono dal fatto che essi rilascino o meno i loro componenti e se questi ultimi siano tossici, immunogeni o mutageni alle concentrazioni di passaggio in soluzione.

Anche la collocazione del materiale nella cavità orale determina parzialmente la sua biocompatibilità. I materiali che risultano biocompatibili quando si trovano in contatto con la superficie della mucosa orale possono provocare reazioni avverse se impiantati al di sotto di essa. I materiali che sono tossici quando si trovano a diretto contatto con la polpa, possono essere essenzialmente innocui se posizionati sullo smalto o sulla dentina. Infine, le interazioni tra il materiale ed il corpo influenzano la biocompatibilità del materiale. La risposta del materiale alle variazioni di pH, all’applicazione di forze o agli effetti degradanti dei fluidi biologici può alterare la sua biocompatibilità. Le caratteristiche della superficie del materiale, che favoriscono o inibiscono l’attacco di batteri, cellule ospiti, o molecole biologiche, determinano se il materiale ha un effetto che favorisce la ritenzione di placca, l’integrazione ossea, o l’adesione alla dentina.

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