Negli articoli precedenti abbiamo esposto l’importanza dei controlli periodici per prevenire la formazione di carie ed intercettare in tempo la comparsa di malattia parodontale.

Risulta fondamentale associare ai suddetti controlli periodici il controllo radiografico (che consente, attraverso la radiografia, di individuare le possibili carie e la situazione ossea) e la rimozione del tartaro ( attraverso sedute di detartrasi periodiche).

Vediamo ora il ruolo dell’alimentazione nel mantenimento della salute orale cercando di comprendere quanto i diversi tipi di alimentazione possano influire sul nostro benessere generale ed sui nostri denti.

Possiamo partire elogiando il nostro Paese: è risaputo che in Italia la cultura del “mangiar bene” è sicuramente più diffusa rispetto a tanti altri Paesi. I nostri prodotti vengono esportati in ogni parte del mondo e la dieta mediterranea è ormai ufficialmente riconosciuta come una tra le più salutari ed equilibrate. L’educazione ad una sana alimentazione inizia fin da bambini e viene coltivata per tutta la vita come parte integrante dell’essere italiani.

Fra le abitudini alimentari scorrette rientrano anche quelle legate ai bambini che devono essere educati a non esagerare nel consumare merendine, caramelle e bibite zuccherate che si rileveranno nocive per i loro dentini.

E’ necessario che ogni individuo comprenda in che modo le proprie abitudini alimentari lo vadano ad esporre a rischi patogeni e ad individuare un più corretto equilibrio tra gli alimenti consumati.

Per far ciò è importante puntare su una buona educazione alimentare, che permetta di distinguere tra cibi :

  1. cariogeni (che conducono ad un alto rischio di formazione di carie),
  2. cariostatici (risultano neutri, non hanno un’azione diretta sulla formazione della carie),
  3. anticariogeni (sono cibi che contrastano la formazione della carie)

 

Esistono dei cibi che sono per così dire “amici dei denti”, cioè che contrastano la formazione di carie come: frutta secca, mele e pere, verdure fibrose, formaggi stagionati e latticini.

Come è risaputo altri cibi ( come alimenti zuccherati, bibite gasate e carboidrati) risultano invece nocivi per i nostri denti e per la nostra salute orale ( ovviamente ci riferiamo ad una loro assunzione eccessiva! ). I cibi che contengono carboidrati anche se non sono cibi “dolci”(qui intendo cibi che risultano ricchi di zucchero) sono estremamente cariogeni in quanto abbattono il pH dell’ambiente orale.

Il pH acido favorisce l’erosione e l’attacco dello smalto, permettendo l’aggressione da parte dei batteri e aumentando il rischio della formazione di carie.

Per questi motivi risulta fondamentale la quantità e la frequenza di assunzione di tali cibi, il modo in cui vengono assunti e la possibilità di ri-stabilizzare il pH orale dopo i pasti. La situazione ideale sarebbe quella in cui dopo aver consumato il pasto si potesse procedere con l’accurato lavaggio dei denti, ma sappiamo che spesso questo non è possibile. Nel caso in cui non sia possibile lavarsi i denti ad ogni pasto esistono dei “rimedi alternativi” che riducono l’acidità salivare tamponando la situazione. Tra questi abbiamo lo xilitolo che ha un moderato effetto anti-cariogeno. Ovviamente questi metodi hanno una funzione limitata: non sostituiscono il lavaggio dei denti che sarà necessario appena rientrati a casa.

Il corpo umano è una macchina perfetta… sintomi a cui prestare attenzione…

La conoscenza dei sintomi a cui prestare attenzione è importante per il paziente che, in loro presenza, dovrà al più presto sottoporsi ad una visita di controllo del proprio dentista di fiducia.

La sensibilità dentale generalizzata è un sintomo legato all’esposizione della dentina. La dentina è una parte del dente solitamente coperta dallo smalto, contenente dei piccoli canali (detti tubuli) che a loro volta contengono un liquido che sollecita la parte nervosa che farà percepire sensazione di dolore o di fastidio.

 

Un nostro consiglio di prevenzione domiciliare è quello di utilizzare specifici dentifrici che contengano sali minerali (nitrato di potassio, sali di calcio e fosfato) che sono in grado di penetrare nei tubuli e li proteggono da stimoli esterni entro poche settimane dall’utilizzo.

Per ciò che riguarda invece la prevenzione professionale consigliamo: controlli periodici (accompagnati, ove necessario, da radiografie mirate), costanti sedute di detartrasi e applicazioni di mousse remineralizzanti o desensibilizzanti per dare maggiore forza ai nostri denti.

Dolore provocato dall’assunzione di cibi dolci…

Tale dolore può essere sintomo di carie. Nel caso la sensazione si protragga nel tempo è consigliabile sottoporsi ad un controllo, per evitare che la carie diventi più profonda.

Dolore provocato dall’occlusione...

Se capita di provare dolore schiacciando i denti o masticando deve suonare il nostro campanello d’allarme. Tale sintomo potrebbe indicare un‘infezione a carico della radice del dente o addirittura di frattura della radice.

Sanguinamento eccessivo delle gengive…

Tale sintomo può essere legato ad un accumulo di placca che ha infiammato i tessuti. Tale situazione non è da sottovalutare in quanto potrebbe anche essere il primo segno di un problema parodontale più grave e in fase di evoluzione. Come sappiamo la malattia parodontale non va trascurata ma va intercettata il prima possibile in modo da definire un trattamento tempestivo per riuscire a rallentare il più possibile i suoi effetti.

 

Cosa mangio per prevenire patologie orali?

Continuiamo la nostra rubrica culinaria proponendovi qualche ricetta preparata con cibi amici dei denti…

CREMA DI FINOCCHI

 

Ricetta per 4 persone

  • 600 gr di finocchi
  • 1 patata
  • 2 cucchiai di parmigiano
  • 1 noce di burro
  • sale qb

Lavare e tagliare i finocchi a spicchi. Pelare la patata e tagliarla a pezzetti. Sistemare finocchi e patata in una pentola, aggiungere acqua fino a coprire le verdure e farle cuocere fino a quando non siano tenere. Frullare, salare e cuocere ancora qualche minuto, aggiungere burro e parmigiano e servire.

( variante vegana: sostituire il burro con la margarina o con panna di soia e il parmigiano con farina di mandorle).

 

Per maggiori informazioni restiamo a vostra completa disposizione….

 

Al prossimo articolo!

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