Placca batterica, tossine e salute orale.

Gentili pazienti bentrovati.

Nell’articolo di questa settimana si parlerà di quanto sia importante evitare l’accumulo di placca batterica orale per la nostra salute generale.

Partiamo dalla definizione di placca batterica. All’interno della nostra bocca sono presenti tantissimi (e con tantissimi intendiamo centinaia di migliaia) batteri che compongono il nostro microbiota orale. La maggior parte di essi risultano alleati del nostro equilibrio orale, in quanto contribuiscono positivamente al mantenimento della nostra flora batterica orale. Tutte queste specie batteriche sí depositano sullo smalto dentale (grazie alla presenza del biofilm salivare), iniziano a nutrirsi degli zuccheri fermentabili presenti nei residui di cibo che si trovano tra i nostri denti e si moltiplicano producendo sostanze di scarto e residui.


La combinazione di residui di cibo, scarti legati alla proliferazione batterica e saliva formano la placca batterica: una sostanza giallo pallido, morbida ed appiccicosa che si forma sulla superficie dentale.

Perché è importante rimuovere la placca?

  • contiene tossine
  • se non rimossa tempestivamente inizierà un processo di calcificazione diventando tartaro (un deposito più scuro e duro che potrà essere rimosso solo attraverso l’ausilio di strumenti tecnici da parte dell’odontoiatra e dell’igienista dentale)
  • la formazione di placca batterica è continua (se non verrà eliminata favorirà la formazione di altra placca, compromettendo la nostra salute orale).

Le conseguenza dell’accumulo di placca sono molteplici. Prima di tutto danneggia la salute orale e, di conseguenza il nostro benessere generale.


I depositi di placca, infatti, comportano: l’insorgenza di alitosi (l’alito pesante influenzerà negativamente la nostra autostima ed il nostro rapportarci con gli altri), ingiallimento dei nostri denti e gli acidi presenti nella placca possono erodere lo strato di smalto dentale causando macchie, decalcificazioni, carie e rischiando di arrivare alla perdita dell’elemento dentale.

Processi che si innescano in presenza di placca batterica…

Come accennavo la permanenza della placca batterica sulla superficie dentale causa diversi problemi, dalla demineralizzazione alla carie.

Nella fase di demineralizzazione, lo smalto dentale (esposto all’azione batterica) subisce una perdita di calcio e fosfato, risultando indebolito. Il rischio è quello che tale

processo arrivi ad attaccare la dentina dando origine ad una lesione cariosa e ad uno stato di sensibilità dentale. In questa fase sarà fondamentale l’intervento odontoiatrico, per evitare che la carie arrivi alla polpa e danneggi in modo irreversibile il dente in questione.

Oltre a danneggiare i nostri denti, la placca dentale sarà responsabile della salute delle nostre gengive: le malattie gengivali progrediranno con estrema rapidità in presenza di placca batterica.

Altro aspetto fondamentale da tenere presente è quello che riguarda le tossine.

I batteri, oltre a rilasciare sostanze acide producono tossine. Queste ultime risultano essere sostanze tossiche per il nostro organismo. La loro presenza nel cavo orale causerà l’insorgenza di malattie gengivali e, entrando in circolo nel nostro organismo, influenzerà il benessere generale del soggetto.

La presenza di un’infiammazione gengivale accresce il rischio di altre gravi complicazioni di salute e ne peggiora la loro gestione.

Nello specifico la placca batterica ha la tendenza ad accumularsi in prossimità della linea gengivale,rendendo più semplice per le tossine entrare nel tessuto gengivale. La permanenza di queste sostanze irriterà le gengive, causando uno stato infiammatorio conosciuto come  gengivite.

Se la gengivite non viene trattata, potrà progredire portando alla parodontite.

La malattia parodontale causerà la perdita di tessuto osseo intorno al dente, con conseguente formazione di tasche parodontali. In esse sarà semplice la diffusione di batteri, i quali daranno vita ad un’infezione al di sotto della linea gengivale con conseguente risposta immunitaria del nostro organismo.

Azione batterica, diffusione di tossine e risposta immunitaria saranno responsabili della distruzione del tessuto di sostegno del dente, con conseguente perdita dell’elemento dentale.

Oltre queste implicazioni dirette sulla salute orale, la placca dentale e la sua azione batterica e di tossine avranno effetti negativi sulla nostra salute generale.

I vari studi effettuati dimostrano una diretta correlazione tra i problemi del cavo orale ed il benessere generale.

Questo sulla base di alcuni dati:

  • Fattori di rischio e via di infiammazione comuni tra stato di salute orale e le principali malattie sistemiche.
  • Aumento dei rischi legati al l’insorgenza di malattie croniche (come il diabete, artrite reumatoide, rischio di ictus e le malattie cardiovascolari) in presenza di situazioni di cattiva salute orale
  • Allo stesso modo, problemi di salute generale influenzano le condizioni di salute orale.

Semplice comprendere come esista una relazione bidirezionale tra salute orale e sistemica: curare una non potrà che favorire l’altra.

Come possiamo evitare tutto ciò?

L’arma che abbiamo a disposizione è la prevenzione!

Cura l’igiene orale quotidiana (lavando almeno 3 volte al giorno i denti, utilizzando filo interdentale e scovolino dopo i pasti), recati con costanza ai controlli odontoiatrici ed effettua regolarmente le sedute d’igiene orale professionale.


Presta anche attenzione all’alimentazione:

prediligi cibi sani (frutta e verdura specialmente) ed evita zuccheri e cibi raffinati i quali rappresentano il nutrimento ideale della placca batterica e sprigioneranno un’elevata quantità di tossine.

Curiosità…

In India (nello specifico nella pratica ayurvedica) esiste un metodo per migliorare la salute orale: “oil pulling”.
Con tale termine si intende una pratica ayurvedica che prevede l’utilizzo di un olio vegetale (di semi, di cocco, ecc.) per effettuare uno sciacquo quotidiano (da effettuare appena svegli) di almeno 5/10 minuti. L’olio scorrerà nella bocca, tra ogni dente e sulla lingua. In particolare si reputa fondamentale per la detersione di quest’ultima in quanto, col passaggio ripetuto dell’olio sulla sua superficie, si favorirà l’escrezione dei metalli pesanti e delle sostanze tossiche depositate su di essa, attivando l’azione degli enzimi salivari che assorbono le tossine. Dopo aver effettuato questo lungo gargarismo sarà importante sputare l’olio (in quanto conterrà un elevato numero di tossine e sostanze tossiche) e procedere ad un corretto ed accurato lavaggio di denti, gengive e lingua.

Tale metodo favorirà la disintossicazione e la purificazione del cavo orale e, di conseguenza del nostro organismo!

Articolo precedente
“Un kiwi al giorno toglie il dentista di torno”

Post correlati

Nessun risultato trovato.
Menu