Cari pazienti… bentrovati!

In questo articolo scopriremo insieme le varie proprietà degli antibiotici e sottolineeremo l’importanza di assumerlo nelle giuste dosi e sotto prescrizione medica.

ANTIBIOTICO-RESISTENZA…

Essa viene definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come

“resistenza di batteri ad uno specifico antibiotico che originalmente era efficace per il trattamento di infezioni causate dagli stessi”.

Gli antibiotici sono una risorsa preziosa per la nostra salute, ed è per questo importante imparare ad usarli bene.

La resistenza batterica agli antibiotici rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria del terzo millennio. Tale problema è principalmente dovuto ad una scorretta somministrazione e ad un abuso di questi medicinali.

 

In base al sondaggio dell’Eurobarometro in Italia vengono consumati ancora troppi antibiotici e soprattutto vengono assunti in maniera scorretta, quindi oltre all’abuso a livello quantitativo si registra un abuso qualitativo, nel senso che spesso si prendono senza aver prima consultato il medico o interrompendo la terapia ai primi segni di miglioramento.

Un altro record negativo per l’Italia che si aggiudica il 15% sopra la media europea in tema di assunzione di antibiotici.

Dal sondaggio dell’Eurobarometro risulta che, a livello europeo, il 32% dei cittadini ha assunto antibiotici negli ultimi 12 mesi, mentre a livello italiano tale percentuale si eleva al 47% dei cittadini ( quasi il doppio rispetto a Germania e Regno Unito) . Circa il 9% degli italiani non ha seguito il consiglio o la prescrizione medica.

In linea generale ciò che emerge è un’insufficiente consapevolezza sull’utilizzo degli antibiotici e dei rischi associati (sia a livello di singolo individuo, sia a livello di comunità) nel non seguire le prescrizioni mediche.

Da tali ricerche e sondaggi emergono altre percentuali che dovrebbero farci riflettere:

  • più del 50% degli italiani pensa che gli antibiotici siano efficaci contro i virus,
  • il 60% dei cittadini non si è sottoposto ad un esame specifico ed un parere professionale che confermasse la necessità di assumere antibiotici,
  • circa il 15% degli italiani ritiene giusto interrompere il dosaggio se si avvertono, durante la cura, dei miglioramenti.

Tale situazione di disinformazione e superficialità ha conseguenze estremamente negative infatti, secondo i documenti dell’Istituto Superiore di Sanità, nel nostro paese sono presenti ceppi batterici tra i più resistenti agli antibiotici d’Europa.

A livello globale abbiamo un interessante (quanto allarmante) report dell’OMS sulla resistenza batterica agli antibiotici: da questo emerge come tale fenomeno stia assumendo un problema di sanità pubblica a livello mondiale. L’utilizzo scorretto e l’abuso di questo farmaco ha dato vita a ceppi batterici resistenti alla terapia e rendendo di conseguenza difficili da curare ( ed in estremi casi letali) infezioni comuni nei soggetti che hanno sviluppato tale resistenza.

In base a tale situazione si rende necessaria l’azione combinata sanitaria e multidisciplinare per invertire tale tendenza negativa.

 

 

ELENCO DELLE COSE DA SAPERE SUGLI ANTIBIOTICI…*

Ecco di seguito ciò che abbiamo il potere ( e dovere) di fare per evitare di tornare ai tempi in cui contrarre un’infezione poteva essere sinonimo di alto rischio di morte. Aspetti che riguardano la prevenzione e altrettanti che riguardano la resistenza.

Cosa fare e cosa non fare…

 

  1. ricorda che gli antibiotici non hanno effetto contro i virus ( non sono quindi adatti in caso di raffreddore e/o influenza)
  2. l’abuso di antibiotici renderà i batteri resistenti a tali farmaci, riducendo la riuscita terapeutica di questi
  3. l’antibiotico va assunto solo in seguito a prescrizione medica
  4. consultare il medico prima di assumere l’antibiotico e seguire alla lettera le sue indicazioni senza apportare modifiche non prescritte, non assumere antibiotici avanzati da una terapia di un familiare anche se i sintomi apparentemente possono sembrare i medesimi
  5. è fondamentale assumere l’antibiotico nelle dosi e nei tempi stabiliti, in quanto è importante tenere costante nel sangue la concentrazione di antibiotico per poter eliminare i batteri causa dell’infezione e consentire la guarigione
  6. lo scorretto utilizzo degli antibiotici può determinare anche nel contesto veterinario lo sviluppo del fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Quindi specifici batteri saranno in grado di infettare gli animali rendendo possibile la trasmissione all’uomo (e viceversa) di infezioni dovute a tali batteri resistenti
  7. anche nel caso di antibiotici in ambito veterinario, occorre seguire alla lettera la prescrizione dello specialista per evitare la diffusione della resistenza antibiotica anche negli animali da compagnia.

 

L’antibiotico-resistenza è un problema che riguarda tutti noi. Non avere più a disposizione antibiotici efficaci nel contrastare le infezioni batteriche è un fenomeno preoccupante e ci potrebbe portare indietro nel tempo, quando le malattie infettive causavano la morte di migliaia di persone. Non sottovalutiamo tale problema.

 

*Materiale informativo predisposto da Ministero della salute, Istituto Superiore di Sanità e Agenzia italiana del farmaco

 

 

 

Gli antibiotici sono fondamentali, basti pensare come negli ultimi 50 anni questi abbiano permesso di curare diverse malattie, le quali in passato potevano risultare letali ( ad esempio tifo, colera e tubercolosi). Tuttavia se non si riuscisse ad interrompere la scorretta somministrazione di tale medicinale e di conseguenza l’antibiotico-resistenza, si potrebbe verificare un dietrofront. Lo sviluppo di super batteri resistenti agli antibiotici potrebbe diventare una tra le prime cause di morte.

I batteri possono sviluppare la resistenza agli antibiotici in diversi modi, vediamone alcuni:

  • alcuni batteri mutano in modo spontaneo il proprio materiale genetico sviluppando tale abilità a neutralizzare gli antibiotici,
  • se un batterio riuscisse a sopravvivere al trattamento antibiotico ( evento che si verifica in caso di scorretta assunzione e/o dosaggio) e dovesse riprodursi potrebbe dar vita ad un ceppo batterico antibiotico-resistente,
  • alcuni batteri non patogeni potrebbero trasmettere il gene a batteri patogeni, i quali saranno in grado a loro volta di sviluppare la resistenza.

IN CHE MODO POSSIAMO PREVENIRE L’ANTIBIOTICO-RESISTENZA? 

Ricordandoci che:

  • gli antibiotici NON sono efficaci contro le infezioni virali, (non vanno utilizzati per curare raffreddore, la maggior parte dei mal di gola e l’influenza).  
  • Non assumete antibiotici senza aver consultato il vostro medico di fiducia
  • gli antibiotici sono farmaci ad alta specificità, l’assunzione di un antibiotico non specifico per quel determinato batterio da combattere NON aiuterà a guarire e a combattere l’infezione
  • Assumendo gli antibiotici solo ed esattamente come prescritto dal medico.  
  • Completando il ciclo di trattamento prescritto dal vostro medico, anche se si osservano miglioramenti prima della conclusione. Se doveste terminare il trattamento troppo presto alcuni batteri potrebbero sopravvivere ed infettarvi nuovamente
  • Non assumendo antibiotici prescritti ad altri ( famigliari, amici). L’assunzione del farmaco sbagliato potrebbe ritardare la cura e permettere ai batteri resistenti di moltiplicarsi. Gli antibiotici sono specifici e non è detto che un certo antibiotico sia appropriato per il trattamento di malattie diverse da quelle per cui è stato prescritto
  • Approfondendo con il vostro medico di fiducia l’entità di eventuali infezioni batteriche
  • Prestando grande attenzione nell’acquisto di carni e altri prodotti alimentari certificati provenienti da allevamenti controllati per quanto riguarda l’utilizzo di antibiotici
  • Lavando con attenzione frutta e verdura, soprattutto se sono consumate crude, in modo da eliminare eventuali batteri contaminanti

 

 LO SAPEVI CHE?

 

 Il raffreddore è un diffusissimo male di stagione, non è causato da batteri e quindi la sua cura non prevede l’assunzione di antibiotici. Purtroppo frequentemente si assumono farmaci con eccessiva leggerezza, senza riflettere troppo su quali saranno gli effetti ed i reali benefici associati ai principi attivi in essi contenuti. Ogni singola componente presente nei farmaci è stata pensata per agire in modo specifico nei confronti di determinate situazioni di malessere. Di conseguenza, è essenziale consultare il proprio medico e seguire le indicazioni ricevute prima di assumere qualsiasi farmaco, soprattutto se si tratta di antibiotici.

 

 

 

 

 

ANTIBIOTICI OVUNQUE! 

A partire dagli anni ’50, gli antibiotici usati nel settore veterinario sono stati un mezzo per controllare le malattie infettive degli animali. Tali farmaci assumono un’importanza fondamentale non solo per il benessere dell’animale, ma anche per garantire la produzione di alimenti non contaminati (tale discorso vale soprattutto in contesti legati agli allevamenti intensivi dove il propagarsi di infezioni costituisce un grave problema per la salute dei consumatori e un importante danno economico per i produttori).

Spesso, infatti, la somministrazione di antibiotici negli allevamenti non è legata a fini terapeutici, ma è strettamente finalizzata ad una crescita più rapida dell’animale.

 

 

Per ulteriori informazioni e chiarimenti restiamo a vostra completa disposizione.

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