ECC

EARLY CHILDHOOD CARIES.

 

Cari pazienti, bentrovati!

Nell’articolo di questa settimana scopriremo insieme che cosa si intende con ECC, ossia l’abbreviazione di Early Childhood Caries.

Con tale termine ci si riferisce ad una specifica patologia cariogena che può colpire i bambini in età prescolare.

Essa viene anche definita “carie della prima infanzia” in quanto risulta essere una manifestazione precoce della malattia cariosa che si sviluppa nei bambini di età inferiore ai sei anni (in alcuni casi anche prima dei due anni di età).

Tale patologia ha origine multifattoriale e la principale causa scatenante risulta essere il consumo eccessivo e prolungato nel tempo di cibi e bevande eccessivamente zuccherate. Tra queste ricordiamo: ciuccio immerso nello zucchero, succhi di frutta, tè confezionato, miele, caramelle o latte. La loro azione cariogene avverrà soprattutto se tali sostanze verranno assunte nelle ore notturne, in quanto il flusso salivare risulterà essere notevolmente ridotto limitando quindi la naturale detersione delle superfici dentali.

 

 

 

 

 

Qualche anno fa l’American Dental Association ci ha fornito una definizione utile di ECC, definendola come una patologia legata alla presenza di una o più superfici dentali su cui si presentano lesioni cariose od otturazioni presenti su elementi dentali decidui di bambini con età inferiore ai 6 anni.

Ulteriore aspetto analizzato è il livello di evoluzione della patologia e l’età di insorgenza, definendola severa nel caso in cui emerga in bambini di età inferiore ai 3 anni.

Il quadro clinico di tale patologia varia da forme iniziali di demineralizzazione dello smalto fino a vere e proprie cavità che potrebbero comportare la necessaria devitalizzazione dell’elemento dentale in questione.

In base ai dati raccolti l’insorgenza di ECC sembra essere strettamente legata a fattori come appartenenza ad una determinata etnia, fattori socio-economici, culturali e genetici.

Strettamente correlata alla presenza di ECC sarà anche il rapporto che si svilupperà da adulti con l’odontoiatria: i bambini colpiti da ECC saranno maggiormente esposti a contrarre carie sui denti permanenti, ad avere paura del dentista e ad avere disturbi o alterazioni dell’occlusione. Anche per questo sarà necessario prevenirne l’insorgenza adottando un atteggiamento attento alla prevenzione.

 

 

Prevenzione…

Dal momento in cui inizia l’eruzione dei denti da latte (ossia tra i 6 e gli 8 mesi), sarà fondamentale mantenere un buon livello d’igiene orale del bambino, detergendo i dentini dopo ogni pasto e tutte le sere prima di andare a dormire.

Il vostro igienista ed odontoiatra di fiducia sapranno suggerirvi lo spazzolino ed il dentifricio più adatto alla bocca di vostro figlio, ma in generale il nostro consiglio è quello di lavargli voi i denti utilizzando uno spazzolino con la testina piccola (per far sì che riesca ad arrivare in ogni punto) e con setole morbide.

Non fate andare a nanna i bambini con il biberon, soprattutto se pieno di latte artificiale o sostanze zuccherate; sarà importante abituare i più piccini a perdere questa abitudine viziata ed imparare ad utilizzare un bicchiere per bere. Se il vostro bambino ha bisogno di un “aiuto” per addormentarsi potete tranquillamente sostituire il biberon con un orsacchiotto, una coperta oppure potreste leggergli o raccontargli una storia, cantare una ninna nanna che lo aiuti a rilassarsi e che non lo faccia pensare al biberon!

Evitare di somministrare latte, bevande zuccherate o miele/zucchero sul ciuccio prima di andare a dormire in quanto durante le ore notturne la salivazione è estremamente limitata, quindi anche i meccanismi di auto-detersione risultano meno attivi.

Evitate di adottare atteggiamenti scorretti come rimettere il ciuccio in bocca del bambino dopo che vi è caduto (la frase “stimola gli anti-corpi” è una bugia, mentre il rischio di contaminazione batterica è reale!).

Sigillatura dei solchi: essa consiste in uno specifico trattamento che prevede il riempimento (sigillatura, appunto) della superficie masticatoria dei molari permanenti, per ridurre il rischio carie a causa dei depositi di cibo e placca nei solchi dentali

Accompagnare il bambino a sedute di controlli periodici per valutare l’evoluzione del cavo orale, per intercettare diverse patologie e per permettere all’odontoiatra di orientarvi verso l’utilizzo di mousse remineralizzanti volte a limitare lo sviluppo dell’ECC.

Tenete sempre a mente che i denti da latte cariati (quindi uno scarso livello di salute orale da piccoli) avrà risvolti negativi sulla bocca dell’adulto.

Tra le conseguenze delle carie della prima infanzia ricordiamo: rischio crescita scorretta e/o storta dei denti permanenti, dolore acuto e automatica fobia del dentista disturbi estetici-funzionali.

Quindi nei primi anni di vita (in alcuni fino al periodo pre-adolescenziale) la salute di denti e gengive dei più piccoli sarà nelle preziose mani dei genitori, abbiatene cura!

 

Mai pensare che i denti da latte non siano importanti: nonostante siano destinati a cadere, sarà importantissimo prendersi cura di loro!  Essi saranno necessari per parlare, mordere e masticare correttamente e per questo dovranno essere curati e salvaguardati.

 

Ed ora qualche dato statistico per comprendere la portata del problema…

In base dalle ricerche condotte dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) emerge che:

  • Circa 120 mila bambini fino ai 4 anni di età sono colpiti dalla patologia cariosa,
  • 250 000 bambini con un’età pari o superiore ai 12 anni ha una o più carie,
  • Il 75% dei bambini di età pari o inferiore ai 4 anni presenta almeno un processo carioso.

I suddetti dati destano preoccupazione soprattutto se paragonati alla prevalenza di carie nell’età compresa tra i 18 ed i 25 anni (che ammonta circa all’80%).

In base ai dati raccolti sottolineiamo come la prevenzione sia fondamentale e come questa debba iniziare dai primi anni di vita. Porre in essere strategie a carattere educativo che siano volte al corretto apprendimento dell’igiene orale domiciliare (imparando le tecniche di spazzolamento, come usare filo interdentale e scovolini) e alla comprensione dell’importanza di sottoporsi periodicamente a sedute d’igiene orale professionale saranno armi preziose per combattere il rischio d’insorgenza carie.

Anche effettuare controlli periodici dal proprio odontoiatra fin dai primi anni di vita sarà fondamentale per rendere quest’esperienza meno traumatica e sicuramente più piacevole (cosa che non avverrebbe, invece, in presenza di una lesione cariosa ad uno stato già avanzato la quale farebbe associare nella mente del bambino la figura del dentista ad un’esperienza negativa e dolorosa).

Il fatto di eseguire precoci visite di controllo sarà determinante anche per la terapia intercettiva: tramite il controllo eseguito dal proprio odontoiatra sarà anche possibile intercettare e, ove necessario, porre in essere interventi di ortodonzia intercettiva volti a correggere malocclusioni e garantire il corretto sviluppo del cavo orale.

In tutto ciò anche il ruolo dei genitori risulta essere importante: si dovranno educare i propri figli a stili di vita sani ed abitudini alimentari corrette.

Tipico esempio sarà quello di evitare una tra le abitudini più scorrette fatte dai genitori: l’utilizzo notturno del biberon o ciuccio imbevuto di miele o di zucchero! Questo sarà uno dei principali fattori di rischio nella comparsa di Carie della Prima Infanzia. Ulteriore aspetto da considerare e preservare il più possibile sarà quello della dentatura decidua: curare i dentini da latte sarà fondamentale per il corretto sviluppo del cavo orale dei più piccini.

Anche in questo caso è auspicabile un approccio multidisciplinare, favorendo una stretta collaborazione tra i soggetti coinvolti nel processo di crescita e che stanno a stretto contatto coi bambini: genitori, maestre ed educatori, medico pediatra, odontoiatra ed igienista dentale; per migliorare la salute orale e generale del paziente in crescita.

 

Salute orale durante la gravidanza ed effetti sulla salute del nascituro…

 

La gravidanza rappresenta sicuramente un periodo particolare della vita di una donna, tutto il corpo cambia ed anche la salute orale subisce notevoli cambiamenti.

I diversi studi condotti in materia hanno dimostrato come la salute orale della madre è fondamentale per quella del neonato: la cattiva igiene orale o la presenza di patologie orali nella mamma possono aumentare il rischio di insorgenza carie durante la prima infanzia del bambino.

Dalle ricerche è emerso, infatti, che madri con problemi dentali e scarsa igiene orale presenteranno una concentrazione elevata di batteri patogeni (tra cui streptococchi mutans e lactobacilli) che potranno essere trasmessi al feto.

Sottoporsi a controlli periodici sarà fondamentale anche perché durante la gravidanza l’insorgenza di gengiviti e disturbi parodontali aumenterà per via della proliferazione batterica legata alle variazioni (o aumenti) ormonali.

 

L’ABC della salute orale….

Ecco di seguito alcune indicazioni per ridurre il rischio di carie e per avere un’ottima salute orale ed un buon livello d’igiene orale!

  • I presupposti fondamentali per un’ottima salute (non solo orale) sono legati all’alimentazione! Una bocca sana sarà strettamente correlata ad un’alimentazione sana ed equilibrata, con un contenuto apporto di zuccheri e che prediliga frutta e verdura.

Ricordiamo inoltre come un consumo eccessivo di zuccheri possa (oltre che favorire l’insorgenza di carie) contribuire ad una situazione di sovrappeso, in taluni casi addirittura obesità infantile.

Sarà opportuno evitare il consumo di caramelle gommose ed extra-zuccherate, merende e snack ricchi di coloranti e conservanti con un elevato contenuto di zuccheri aggiunti e preferire invece un frutto per merenda (sicuramente anch’esso ricco di zuccheri ma naturali!).

  • Ulteriori caratteristiche individuali del bambino possono favorire o meno l’insorgenza di patologia cariosa, tra queste ricordiamo la salivazione: la composizione della saliva, degli enzimi ed il livello di pH del cavo orale può giocare un ruolo fondamentale nel favorire o nel contrastare lo sviluppo di carie.

 

  • L’igiene orale quotidiana dei più piccini dovrà essere costante e regolare: almeno 3 volte al giorno, utilizzando da subito la corretta tecnica di spazzolamento (ossia dalla gengiva verso il dente), insegnando al bambino a passare il filo interdentale e facendogli capire l’importanza della rimozione di placca batterica e residui di cibo per evitare che gli zuccheri fermentati producano sostanze acide in grado di attaccare lo smalto dentale e favoriscano l’insorgenza di carie.

 

  • Abituare i bambini a lavarsi i denti attraverso un approccio ludico: in questo modo si renderà il lavaggio dei denti un momento di gioco piacevole tra genitori e figli, una coccola quotidiana che salvaguarderà la salute orale dei vostri bambini!

 

  • Favorire l’instaurazione di un ottimo rapporto col dentista di famiglia, per permettere ai più piccini di superare la ”paura della poltrona” ed affrontare i controlli odontoiatrici in modo sereno e senza ansie inutili. Abituando i bambini al controllo odontoiatrico periodico si potrà favorire la loro curiosità e si potrà affrontare tale esperienza in modo giocoso. Tutto ciò non sarebbe invece possibile nel momento in cui il bambino presentasse già dolore o uno stato di problematiche in atto.

 

 

Lo sapevi che?

Lo sapevi che intorno ai 6 anni i denti dei bambini inizieranno a traballare? Il modo migliore per ridurre il dolore ed il sanguinamento causati dalla loro caduta sarà quello di farli traballare fino a che non cadano  e poi sedersi ad aspettare la fatina dei denti! J

 

 

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