Gentili pazienti bentrovati.

L’articolo di questa settimana tratterà la salute orale dei più piccini. Nella frenetica routine, spesso, ci dimentichiamo che i bambini hanno bisogno di noi “grandi” per studiare, per sfogarsi, per giocare e…per lavarsi i dentini.

Recenti indagini condotte in materia hanno rimandato (per non dire bocciato) i genitori italiani: i genitori non dedicano abbastanza tempo ed attenzioni nei confronti della salute orale dei propri bambini.

Tra le cause principali dei disturbi del cavo orale dei più piccoli ricordiamo:

  • Alimentazione
  • Abitudini e stili di vita scorretti,
  • Mancanza di prevenzione.

Tali mancanze coinvolgono in primo luogo i genitori passando poi dagli insegnanti, medici di base e farmacisti.

Vediamo qualche dato concreto…

In base alla ricerca italiana condotta dai ricercatori del Dipartimento di odontoiatria materno-infantile dell’Istituto Stomatologico Italiano volta a comprendere e valutare il fenomeno delle carie infantili sono emersi diversi dati.

I più importanti ed eclatanti raccolti sono stati:

  • Su circa 3000 bambini (popolazione su cui è stata effettuata la ricerca) il 69% ha utilizzato il biberon od il ciuccio abitualmente e, nel 17,8% dei casi, tali oggetti sono stati immersi/imbevuti in sostanze zuccherine;
  • Solo il 30% dei bambini coinvolti nella raccolta di dati è stato sottoposto ad una visita odontoiatrica. I genitori che hanno portato i propri figli ad una visita odontoiatrica sono stati nella maggior parte dei casi spinti da: dolore, traumi/cadute e in più piccola percentuale in via preventiva. Solo per lo 0,7% dei bambini coinvolti nella ricerca, la visita odontoiatrica è stata consigliata dal proprio pediatra di fiducia.
  • Dai dati raccolti si comprende come ci sia una scarsa informazione sul discorso salute orale dei più piccoli: gran numero dei genitori coinvolti nella raccolta dati ha dimostrato di non essere a conoscenza della correlazione tra salute orale e benessere generale del proprio bambino.
  • Circa l’80% dei genitori non era a conoscenza del fatto che una lesione cariogena non curata possa peggiorare ed infettare gli altri elementi dentali (coinvolgendo sia denti da latte, sia denti permanenti).
  • La presenza di carie aumenta col crescere dell’età dei bambini-ragazzi.
  • Elemento che spicca è come la comparsa di carie sia direttamente correlata ad un consumo eccessivo di bevande zuccherate e merendine (specialmente lontano dai pasti).
  • I bambini affetti da carie mostrano in molti casi scarsa cura dell’igiene orale e abitudini quotidiane scorrette o viziate (assumono grandi quantità di caramelle gommose e zuccherate, snack e brioches zuccherate e bibite gasate e succhi di frutta con zuccheri aggiunti).

In base ai dati raccolti si comprende come, nonostante le Raccomandazioni cliniche emanate dal Ministero della Salute, vi sia ancora troppa poca informazione sul tema e come si rendano necessarie campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione dei più piccini.

Come sempre è fondamentale anche la collaborazione tra professionisti: la comunicazione tra specialisti della salute (pediatra, osteopata, odontoiatra) sarà importante per curare la salute dei nostri bambini a 360°.

Importante ricordare come i bambini vedano negli adulti dei modelli da seguire ed imitare: dare loro il buon esempio curando la propria igiene orale, conducendo uno stile di vita sano e mangiando in modo corretto sarà il primo passo per avere adulti sani domani.

 

 

 

Salute orale e denti da latte…

Sicuramente le lesioni cariose dei denti da latte sono estremamente diffuse e rappresentano uno tra i disturbi orali più comuni tra i bambini. Se non curata tempestivamente, la carie dentaria porterà alla progressiva distruzione dell’elemento dentale. Sbagliato è pensare che trattandosi di denti da latte non sia importante curarli, in quanto un dente da latte non curato potrebbe rompersi e in alcuni casi cadere prima del tempo, comportando un possibile futuro scorretto allineamento dell’arcata dentaria.

Le cause principali che favoriscono l’insorgenza di carie (valide sia per adulti sia per piccini) sono:

  • Placca dentale e batteri in essa contenuti che non vengono accuratamente rimossi ed aggrediscono lo smalto dentale. I batteri contenuti nella placca si nutrono dei residui di cibo che possono rimanere incastrati nei denti e formano delle sostanze di scarto (acide) in grado di “corrodere” lo smalto dentale e, negli stadi avanzati, attaccare la dentina.
  • Stato di demineralizzazione dello smalto dentale
  • Scarsa o scorretta igiene orale.
  • Assunzione eccessiva di cibi e bevande zuccherate (come ad esempio: merendine, succhi di frutta, cibi ricchi di conservanti, coloranti e grassi idrogenati).
  • Assunzione prolungata nel tempo di alcuni medicinali che possono danneggiare gli elementi dentali (farmaci come le tetracicline potrebbero essere responsabili dell’alterazione della naturale pigmentazione dei denti ed indebolire lo smalto dentale. Se assunte durante la gravidanza potrebbero favorire, in modo indiretto, lo smalto dei denti da latte nel bambino).

 

 

Quindi i fattori responsabili dell’insorgenza carie sono praticamente gli stessi che riguardano gli adulti, unica differenza significativa è la velocità con cui i batteri attaccano il dentino da latte: essendo quest’ultimo meno mineralizzato rispetto ad un dente definitivo sarà più probabile che la carie aggredisca più rapidamente il dente rispetto ad uno permanente.

In base a quanto detto risulta quindi fondamentale evitare abitudini scorrette e dannose fin da piccoli. Saranno sicuramente da evitare ciucci intrisi di zucchero o miele (abitudine che innalza tantissimo il rischio di cario-recettività), consumare merende e snack iper-zuccherati e trascurare la propria igiene orale.

Uno stile di vita sano ed una dieta corretta ed equilibrata, che prediliga il consumo di frutta e verdura e che risulti povera di zuccheri raffinati e cibo non sano, avrà molti effetti positivi non solo sul benessere generale (evitando situazioni di sovrappeso o malattie metaboliche), ma sulla nostra situazione orale e nel suo corretto sviluppo.

Ovviamente, però, le carie non potranno essere evitate solo seguendo una dieta ricca di frutta e verdure, sarà sempre necessario procedere al corretto lavaggio (con dentifricio, spazzolino e filo interdentale) degli elementi dentali, per rimuovere ogni residuo di cibo e placca batterica dal cavo orale.

Tutti noi siamo stati bambini e sarà semplice ricordarsi come caramelle gommose e dolcetti vari siano una forte tentazione, ma è importante che gli adulti diano il buon esempio limitandone il consumo ed evitando la predisposizione del bambino a disturbi orali (quali la carie).

Una corretta educazione alimentare e all’igiene orale sarà fondamentale alleata per il benessere degli adulti di domani!

Se proprio si cedesse di fronte ad una super caramella gommosa (siamo umani e può capitare di non saper proprio rinunciare, soprattutto per i bambini) bisognerà immediatamente correre ai ripari: lavarsi subito i denti per evitare che si alteri il nostro equilibrio orale.

 

Carie sui denti da latte…

 

Come abbiamo visto sono diverse le cause che possono scatenare l’insorgenza delle carie, ciò che è fondamentale è sfatare il falso mito che le carie sui denti da latte siano meno importanti rispetto a quelle sui denti permanenti. Errato!

Anche se elementi decidui, i denti da latte che presentano una lesione cariosa devono essere curati e trattati come fossero denti permanenti. Il fatto che cadranno non giustifica in nessun modo il loro “abbandono a se stessi”, in quanto potrebbe verificarsi una caduta anticipata (e comunque non naturale) dell’elemento dentale che potrebbe essere poi causa di una malocclusione dentale o influire sulla corretta crescita e sviluppo dei denti permanenti.

Nel caso in cui la carie sia arrivata alla parte più interna del dente, ossia la polpa dentale, potrebbe rendersi necessario procedere alla devitalizzazione del dentino deciduo.

L’ importanza della prevenzione…

Come sempre ricordiamo il modo migliore per prendersi cura della propria salute (orale e generale) è la prevenzione.

La cura dei nostri denti inizia già durante le prima fasi della vita (ossia durante la gestazione). Certo sarà una prevenzione indiretta: sarà la madre a dover prestare attenzione al tipo di alimentazione seguita, alle vitamine assunte e ad evitare il più possibile l’assunzione di farmaci e/o sostanze potenzialmente in grado di creare danni ai denti ed al tessuto osseo del bambino.

Quando i bambini sono molto piccoli non si potrà pensare di lavare i denti nella stessa maniera in cui si lavano per gli adulti: il bambino, se troppo piccolo, potrebbe ingerire il dentifricio e questo a lungo andare potrebbe creare dei problemi, quindi nella fase neonatale sarà opportuno e sufficiente passare una garzina imbevuta di soluzione fisiologica per detergere il cavo orale.

Una volta finita la fase neonatale e cresciuti i primi dentini da latte sarà opportuno prestare la giusta attenzione alla cura e detersione del cavo orale. Imprescindibile in tale fase di crescita l’aiuto dei genitori, i quali dovranno accuratamente lavare e spazzolare denti e gengive.

Col passare degli anni il bambino dovrà imparare ad utilizzare autonomamente spazzolino, dentifricio e filo interdentale: sarà quindi buona regola insegnargli il corretto utilizzo di questi strumenti fondamentali per l’igiene orale.

I movimenti dello spazzolino saranno fondamentali: ricordiamo sempre di non esercitare un’eccessiva pressione e di muovere lo spazzolino della gengiva verso il dente e mai il contrario (in quanto non eliminerebbe la placca dentale e potrebbe irritare le gengive che tenderebbero quindi ad arretrare).

In base all’età e alla situazione concreta, sarà più o meno adatto un determinato spazzolino (magari con le setole morbide e non troppo grande per permettere movimenti più fluidi) ed uno specifico dentifricio, in caso di dubbi rivolgetevi alle nostre igieniste dentali, sapranno certamente consigliarvi quello più adatto.

Altre forme di prevenzione sono:

 

  • Sigillatura dei solchi: essa consiste in uno specifico trattamento che prevede il riempimento (sigillatura, appunto) della superficie masticatoria dei molari permanenti, per ridurre il rischio carie a causa dei depositi di cibo e placca nei solchi dentali
  • Applicazioni di mousse remineralizzanti
  • Controlli periodici dal proprio odontoiatra di fiducia e sedute d’igiene orale professionali.

 

 

Lo sapevi che…

Ampliando il discorso carie dei bambini a livello extra-europeo, comprendiamo come si tratti di un problema estremamente diffuso e su cui sarà fondamentale lavorare.

Vediamo qualche statistica…

La carie infantile colpisce*:

  • Circa il 12% dei bambini inglesi,
  • Il 23% di quelli svizzeri,
  • Il 22% di quelli italiani,
  • Il 40% dei bambini che vivono in U.S.A.,
  • Il 10% di quelli tedeschi,
  • L’88% dei bambini del Qatar.

*(percentuali calcolate su bambini di età compresa tra i 3 e gli 8 anni)

 

 

 

 

 

 

Per maggiori informazioni restiamo a vostra disposizione… A presto!

 

Fonti

European Journal of Paediatric Dentistry.

www.sioi.it/wp-content/uploads/2019/12/EPD_2019_4_267-273.pdf

www.odontoiatria33.it/inchieste/18706/salute-orale-nei-bambini-genitori-bocciati.html?id=18706

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