Gentili pazienti rieccoci.

Nello scorso articolo abbiamo parlato di disbiosi intestinale comprendendo quale importanza rivesta il nostro equilibrio batterico intestinale per il mantenimento della nostra salute generale e, nello specifico, orale.

Parlando di disbiosi intestinale abbiamo fatto diversi accenni all’importanza dei probiotici nel mantenimento di questo prezioso equilibrio, e nell’articolo di questa settimana approfondiremo tale tema.

 

Partiamo dal significato di probiotico con la definizione fornita dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità):

Il termine probiotico è riservato a quei microrganismi che si dimostrano in grado, una volta ingeriti in adeguate quantità, di esercitare funzioni benefiche per l’organismo.
Per alimenti/integratori con probiotici si intendono quegli alimenti che contengono, in numero sufficientemente elevato, microrganismi probiotici vivi e attivi, in grado di raggiungere l’intestino, moltiplicarsi ed esercitare un’azione di equilibrio sulla microflora intestinale mediante colonizzazione diretta. Si tratta quindi di alimenti in grado di promuovere e migliorare le funzioni di equilibrio fisiologico dell’organismo attraverso un insieme di effetti aggiuntivi rispetto alle normali attività nutrizionali”
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A partire dal secolo scorso i progressi scientifici hanno reso necessario lo studio di questi probiotici (a partire dal biologo russo Mečnikov) sia per comprendere i ceppi probiotici coinvolti nei processi fermentativi (quindi con uno scopo di utilizzo funzionale di questi), sia in riferimento alle conoscenza acquisite sul microbiota intestinale.

Dalle ricerche è emerso come nel nostro organismo coesistono innumerevoli popolazioni batteriche che interagiscono coi nostri tessuti ed organi. Basti pensare al solo canale digerente: in esso sono presenti svariate popolazioni microbiche partendo dal cavo orale fino ad arrivare alla parte anale, in cui sarà possibile trovare una popolazione di batteri anaerobi.

Ognuno di questi piccoli “universi” si forma partendo dall’interazione tra microrganismi presenti e l’ospite e da cui ognuno trarrà vantaggi, sia funzionali sia sistemici ed immunitari, e con cui si creeranno rapporti simbiotici.

I rapporti e le varie interazioni tra questi microrganismi ed i tessuti dell’ospite risultano essere fondamentali per garantire il corretto funzionamento e mantenimento della salute dei tessuti a cui sono associati.

Nei casi in cui vi fossero delle alterazioni nella composizione batterica del microbiota potrebbero insorgere patologie e malattie ad esse collegate (ad esempio potrebbero verificarsi sindromi metaboliche o alterazioni microbiche).

La scoperta degli effetti positivi correlati ai probiotici ha spinto la comunità scientifica ad approfondire gli studi a riguardo e, negli ultimi anni, vengono anche studiati dai ricercatori da un punto di vista bioterapico per tentare di risolvere il problema della resistenza-batterica agli antibiotici (anche se a riguardo non si è ancora giunti ad un risultato definitivo, ma dovranno essere eseguiti ulteriori studi).

 

Flora batterica Orale & Probiotici.

 

Partiamo da un dato certo: i probiotici non fanno bene solo all’intestino, ma a tutto il nostro organismo, bocca compresa.

In ambito odontoiatrico lo studio dei probiotici risulta essere relativamente recente, e in base agli studi condotti finora viene esaltato il loro ruolo vantaggioso, in particolare è emerso che:

  • Sono in grado di ridurre la quantità di un particolare batterio (Streptococcus Mutans) considerato tra i primi responsabili dell’insorgenza carie
  • I Lattobacilli presenti contrastano i batteri che causano la malattia parodontale
  • Hanno un’azione preventiva in riferimento alle lesioni di mucose ed insorgenza di candidosi orale
  • Sono importanti per il controllo di alitosi.

Vediamoli nel dettaglio…

  • Carie e Flora Batterica Orale.

Le lesioni cariose orali altro non sono che l’erosione dello smalto dentale spesso conseguente all’aumento di acidità dovuto all’azione di alcuni batteri fermentativi acidofili (come ad esempio Streptococcus Mutans ed alcune specie di Lactobacilli) che si verifica in presenza di zuccheri semplici (come glucosio, fruttosio, saccarosio ecc.). Quindi, in presenza di determinati zuccheri e cibi cariogeni, l’azione di alcuni batteri creerà una situazione di demineralizzazione, con uno scompenso di batteri patogeni presenti nel biofilm a danno di quelli “buoni”.

In questo caso l’assunzione di un probiotico sarebbe molto utile, orientando la scelta verso un microrganismo in grado di frenare la proliferazione e la crescita dei batteri fermentativi acidofili e che favorisca, invece, la produzione di sostanze alcaline che riducano notevolmente lo stato di acidosi e quindi l’erosione dentale.

 

  • Malattia parodontale e Flora Batterica Orale

Alcuni batteri come Porphyromonas gingivalis e Fusobacterium nucleatum risultano essere i principali responsabili dell’insorgenza e della progressione della malattia parodontale. Oltre tale aspetto vi è anche da considerare come la parodontite e le varie infiammazioni del tessuto parodontale siano strettamente correlate ad altre patologie sistemiche (come ad esempio il diabete), oltre ad influenzare in modo negativo alcune condizioni cliniche (mi riferisco ad un peggioramento di patologie come: Alzheimer, malattie cardio-vascolari, patologie renali, artrite reumatoide, ecc.).

 

  • Alitosi e Flora Batterica Orale

L’alitosi è un disturbo molto diffuso, fastidioso e in grado di creare uno stato di ansia ed inadeguatezza nel soggetto che ne è affetto. Tale disturbo risulta essere molto antico: sin dai tempi degli antichi egizi si presentavano casi di alitosi, come documentato nei rimedi per profumare l’alito assumendo spezie.

L’alitosi altro non è che il risultato della produzione di composti sulfurei volatili da parte di microrganismi aerobici.

Per contrastare tale disturbo potrà rivelarsi utile sia masticare un chewing-gum (oltre alla percezione di freschezza, lo xilitolo in essi contenuto sarà in grado di ridurre la crescita di ceppi di Streptococcus Mutans, contrastando anche la formazione di carie e stimolando la secrezione di saliva) sia assumere determinati batteri (i quali azioneranno meccanismi ed aggregazioni probiotiche).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Candidosi orale e Flora Batterica Orale

L’equilibrio della microflora intestinale (detto anche eubiosi) è imprescindibile per avere un buono stato di salute ed i probiotici si mostrano essere uno strumento fondamentale per tale scopo.

Esiste una specie fungina chiamata Candida albicans, che risulta essere un microrganismo patogeno in grado di colonizzare tessuti del nostro corpo. Particolarità di tale fungo è la seguente: la sua presenza in situazioni di equilibrio batterico della flora batterica risulta essere completamente innocua per l’organismo che lo ospita, mentre in presenza di uno stato di disbiosi intestinale (quindi in uno stato di alterazione dell’equilibrio della flora batterica) tale Candida albicans può prendere il sopravvento dando origine ad un’infezione micotica.

Esistono varie specie di candidosi e, tra queste, le più diffuse sono la candidosi orale e quelle collegate a varie stomatiti (ad esempio da protesi dentale, da fumo di sigaretta, da piercing, da antibiotici, cheilite angolare, ecc.).

Oltre alla predisposizione, influiscono nello sviluppo della candidosi l’età, le abitudini quotidiane e la genetica.

L’assunzione di specifici probiotici potrà rivelarsi molto utile per alleviare i sintomi e per ridimensionare il potenziale patogeno del suddetto fungo.

Il vostro odontoiatra di fiducia saprà orientarvi verso il probiotico più adatto alla vostra situazione. E’ sempre importante tenere a mente il fatto che i batteri giochino un ruolo fondamentale per mantenere in salute il nostro cavo orale, ma non bastano in quanto il microbiota è influenzato anche da altri fattori come:

–         Dieta

–         Igiene orale

–         Stress

–         Predisposizione genetica

 

Carie, malattia parodontale, alitosi ed infezioni del cavo orale risultano essere disturbi molto diffusi nella popolazione, le cui cause sono (nella maggior parte dei casi) di origine batterica; l’utilizzo dei probiotici potrà offrire notevoli miglioramenti tramite interventi con minime controindicazioni ed effetti collaterali rispetto a cure alternative.

 

Le ricerche ed i dati scientifici ad oggi disponibili ci permettono di affermare il fatto che la nostra salute orale sia direttamente collegata alla composizione microbiota e come il suo equilibrio sia importantissimo per mantenere in salute il nostro organismo (ad esempio il diabete mellito risulta dipendere in modo importante dall’equilibrio microbico orale).

Ulteriore aspetto da tenere a mente riguarda la nostra saliva e come, sia la consistenza, sia anche la composizione della saliva abbiamo un ruolo importante nel mantenimento dell’equilibrio eubiotico. All’interno della saliva vengono infatti posti in essere diversi processi con effetti battericidi o batteriostatici volti a mantenere in equilibrio la nostra flora batterica orale. A proposito ricordiamo come le specie di lattobacilli riscontrate più frequentemente nella saliva di soggetti in salute sono Lactobacillus Fermentum e Lactobacillus Gasseri (tali specie vengono sostituite da altre patogene in presenza di carie o malattia parodontale).

Tra le principali funzioni ed i vantaggi principali dell’assunzione di probiotici abbiamo:

  • Miglioramento della nostra salute,
  • Riduzione della la risposta infiammatoria,
  • Irrobustire la nostra barriera intestinale,
  • L’inibizione di microrganismi patogeni,
  • Varie azioni sistemiche volte alla stimolazione immunitaria.

 

Quali sono i cibi in cui possiamo trovare un gran numero di probiotici?

Fondamentalmente i probiotici sono contenuti negli integratori alimentari e in determinati cibi.

Tra questi ricordiamo:

  • Yogurt naturale
  • Latte fermentato (come ad esempio il Kefir)
  • Verdure fermentate (es. crauti)
  • Lievito madre
  • Miso (cioè un insaporitore di origine orientale)

L’alimentazione risulta sempre fondamentale per mantenere in salute il nostro organismo e l’assunzione dei giusti nutrienti che contribuiscono al giusto funzionamento e benessere del nostro corpo e della mente!

Quindi una dieta equilibrata, una corretta alimentazione e l’assunzione di determinati alimenti contenenti probiotici ci permetterà di mantenere in equilibrio la nostra flora batterica, favorendo la crescita di batteri “buoni” alleati della nostra salute.

Ricordiamo, infine, come i probiotici non vadano assunti in modo casuale: essi dovranno essere consigliati da specialisti ed in base alla propria situazione e in base al proprio stato di salute.

 

 

 

 

 

Fonte http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1426&area=Alimenti%20particolari%20e%20integratori&menu=integratori

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