Gentili pazienti bentrovati. In questo articolo scopriremo insieme le caratteristiche dell’elastodonzia, del trattamento ortodontico e dell’importanza di un approccio multidisciplinare per i pazienti in fase di crescita.

 

Prima di iniziare il discorso di questo articolo occorre chiarire il significato di elastodonzia. Per elastodonzia si intende una innovativa terapia ortodontica in grado di influenzare la crescita dei piccoli pazienti, la quale sfrutta forze biologiche (di tipo elastico) per correggere le malocclusioni, la posizione degli elementi dentali ed eliminando i vari disturbi funzionali (respiratori, masticatori, etc). Tale tipo di terapia può essere fatta rientrare nel più ampio campo dell’ortodonzia preventiva ed intercettiva, le quali prevedono interventi posti in essere in età precoce, proprio nel periodo in cui la crescita (sia scheletrica sia dentale) è nel picco più alto. Tali trattamenti portano ad esiti straordinari proprio per il fatto che le strutture scheletriche non sono ancora formate in modo definitivo, anzi, sono caratterizzate da un’estrema mobilità e un’elevata capacità di adattamento alle correzioni a cui sono sottoposte.

 

La nostra etica è sempre quella di considerare un approccio globale dell’organismo nelle varie problematiche orali e, per questo, l’osteopatia risulta essere un ausilio fondamentale per l’odontoiatra. L’approccio multidisciplinare (e nello specifico osteopatico) permetterà di valutare l’impatto sull’intero organismo delle problematiche orali e, viceversa, l’impatto che i problemi extra-stomatognatici possono avere sulla nostra bocca.

 

 

Occlusione e postura…

Gli occhi sono lo specchio dell’anima”… spesso sentiamo questa frase, ma anche l’occlusione può essere considerata lo specchio dell’equilibrio posturale.

L’occlusione può essere considerata come un percorso evolutivo, continuo e dinamico e conforma tutto lo sviluppo posturale. In più l’occlusione risulta essere il punto aperto e di scarico di tutte le costrizioni del cranio. Quando si parla di malocclusione ci si riferisce ad una conseguenza di molteplici problemi e disfunzioni associate a dismorfosi più o meno gravi.

Quanto più precoce ed intercettivo sarà l’inizio del trattamento ortodontico, tanto maggiore sarà il possibile recupero fisiologico della corretta forma e funzione in quanto verranno ripristinate le corrette funzioni neurovegetative (quali respirazione, deglutizione, masticazione e fonazione) e saranno poste le basi per un corretto sviluppo del sistema denti-cranio-facciale (dal punto di vista ortopedico ed ortodontico).

Attraverso la corretta posizione degli elementi dentali e ripristinando una corretta occlusione sarà anche possibile il ripristino delle primissime vertebre cervicali, consentendo una postura corretta e controllata.

Scopo principale della terapia intercettiva è quello di semplificare il successivo trattamento ortodontico. In generale possiamo dire che una terapia ortodontica ben eseguita avrà come risultato (oltre all’allineamento degli elementi dentali) il ripristino di una corretta occlusione, la quale a sua volta, consentirà di riposizionare il paziente nella sua corretta verticalità. Di conseguenza il corretto rapporto denti-cranio-cervico-mandibolare sarà la vera base posturale.

Ortodonzia ed Osteopatia.

 

L’osteopatia ha tra i suoi principi l’unità di struttura e funzione ed il sistema stomatognatico rientra perfettamente in questo concetto. Una bocca sana , infatti, sarà fondamentale per assolvere in modo corretto ogni funzione ad essa correlata: masticazione, deglutizione, fonazione, respirazione, posturale, ecc.
Qualsiasi trattamento che comporti modifiche occlusali (ad esempio apparecchi ortodontici o estrazioni) avrà come effetto e conseguenza un adeguamento posturale. L’intervento dell’osteopata si rivela utile proprio in questa fase, in quanto potrà facilitare tale adattamento, o correggere i fastidi ad esso connessi. L’osteopatia è particolarmente utile nei casi di trattamento ortodontico, di ricostituzione del piano occlusale, o per trattare problemi a carico dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM).
Quindi, una stretta collaborazione tra dentista e osteopata è necessaria per superare un problema (dolori di schiena o mal di testa muscolo tensivi, etc.) la cui origine risiede in una malocclusione.

Il compito principale dell’osteopata è quello di individuare le aree disfunzionali e correggere i vari squilibri, attenuando le tensioni e ristabilendo l’armonia del corpo.

L’osteopatia, appunto, gioca un ruolo fondamentale per il paziente in cura ortodontica in quanto può facilitare l’adattamento del corpo ai cambiamenti legati al trattamento ortodontico (sia esso fisso sia mobile), riducendo la possibilità di insorgenza di sintomi dolorosi e riducendo la durata del percorso ortodontico.

Viceversa, dagli studi condotti, risulta che fino a quando è presente una reale malocclusione, il trattamento unicamente osteopatico può essere solo sintomatico ed i problemi muscolari ed articolari potrebbero sempre riemergere e degenerare nuovamente.

Quindi una stretta collaborazione tra odontoiatra e osteopata è fortemente consigliata soprattutto per le problematiche cervicali e muscolo-tensive di origine stomatognatica. Il compito dell’osteopata sarà dunque quello di affiancare l’ortodontista verificando i vari cambiamenti posturali del soggetto e tenendo sotto controllo ed eventualmente risolvendo l’insorgenza di fissità e rigidità craniche.

L’intervento precoce sul bambino è sicuramente consigliato in quanto avendo un sistema corporeo più malleabile, risulterà decisamente più adatto e risponderà più facilmente alle modificazioni indotte dal trattamento osteopatico.
Protocolli efficaci permetteranno una collaborazione vincente tra odontoiatra e osteopata aiutando il paziente a sopportare meglio l’apparecchio ortodontico, accorciando la durata del trattamento stesso.

Collaborazione tra dentista, osteopata e logopedista…

Integrare figure professionali diverse che mettono a disposizione le proprie specifiche competenze rappresenta l’approccio più corretto per diagnosticare, intercettare e curare anomalie funzionali nei pazienti più piccini.

L’ortodontista e l’osteopata possono controllare le funzioni orali già in tenera età, dato che la dentatura “da latte” è completa già a 2/3 anni e lo sviluppo delle ossa craniche è in piena fase di crescita.

Una corretta respirazione rappresenta la base per un’occlusione corretta e per avere denti allineati.
Ulteriore aspetto fondamentale per la crescita armoniosa dei denti e delle ossa mascellari è quello legato alla
deglutizione: durante una corretta deglutizione la lingua si posiziona alta sul palato, esercitando una notevole pressione e a questa attività partecipano gli altri muscoli orali in armonia con le strutture scheletriche (ricordiamoci che si deglutisce più di 1000 volte al giorno, quindi è importante farlo nel modo corretto!).
Se la lingua ha una posizione bassa (per respirazione orale, frenulo corto o difficoltà gastriche e di reflusso) o se incontra un ostacolo (interposizione del labbro, ciuccio, biberon, suzione del dito) diventa responsabile di una disarmonica crescita dei mascellari, possibile mal-posizionamento dei denti e dell’occlusione (causando anche un’alterazione della funzione masticatoria).

Il parere professionale e la valutazione della logopedista e dell’ortodontista consentiranno di evidenziare tali anomalie, permettendo interventi precoci volti alla risoluzione di tali problemi.

Ricordiamoci sempre che la bocca e la mandibola non sono parti separate dal resto del corpo ed i cambiamenti in queste zone influenzeranno il corpo stesso e viceversa.

 

Sistema dentale, scheletrico e neuromuscolare vanno perciò armonizzati con tempi di intervento decisi in base alle necessità del caso concreto.

L’osteopata valuta se le ossa craniche abbiano subito condizionamenti nella regolare crescita da parte di fattori come a una scorretta deglutizione e/o dentizione (o che ad esempio possono risalire addirittura a costrizioni legate al parto) e riduce il più possibile (eliminando) eventuali tensioni a livello del sistema muscolo scheletrico e dell’articolazione temporo-mandibolare.

La terapia posta in essere da parte del logopedista può precedere, affiancare o stabilizzare i rapporti tra ossa e denti ottenuti con con il trattamento ortodontico, ridefinendo un equilibrio neuro-muscolare e contribuendo al raggiungimento di un risultato più duraturo, consentendo anche di abbreviare il trattamento ortodontico.

Le tre figure (odontoiatra, logopedista e osteopata) lavorando con tempi di intervento decisi in base alla patologia da prevenire o in base alla correzione da effettuare consentiranno ai piccoli pazienti una crescita armoniosa ed un sorriso sano.

Bio-Attivatore A.M.C.O.P.

 

Il Bio-Attivatore A.M.C.O.P. è un valido strumento per l’ortodonzia funzionale ortopedica ed è quindi indicato per un trattamento adatto alla cooperazione complementare dell’ortodonzista con operatori come l’osteopata, il posturologo e il logopedista.

Tale metodo innovativo per curare i denti di grandi e piccini si fonda essenzialmente su due principi fondamentali:

1) visione globale della salute ( quindi non solo orale) e del corpo,

2) concetto di forma e funzione corretta.

 

Infatti gli obiettivi del trattamento sono essenzialmente:

  • riequilibrare ed armonizzare scompensi occluso-posturali,
  • rieducare funzioni neurovegetative disturbate, tra cui: suzione-deglutizione e respirazione orale,
  • risulta indicato anche ai pazienti che soffrono di bruxismo e russamento notturno.

Essi funzionano modificando la crescita dello scheletro cranio-facciale e consentendo una decontrazione ed un rilassamento dei muscoli facciali.

L’utilizzo di tale dispositivo prevede una vera e propria “ginnastica”, procurata da un’auto-stimolazione dei muscoli facciali che condurrà all’equilibrio della dentatura e dell’occlusione.

Il trattamento con il Bio-attivatore è semplice, non invasivo e globale in quanto coinvolge e corregge diverse funzioni: denti, ossa mandibolari e mascellari, guance, labbra, ATM, ecc. .

Per avere informazioni, per chiarimenti e per prenotare la vostra visita di controllo non esitate a contattarci.

Al prossimo articolo….

Sabrina

 

 

 

 

 

FONTE www.bioattivatoriamcop.it/attivatori.html

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