I concetti di salute e di benessere si basano sulla nozione di equilibrio. Il nostro equilibrio interno è basato su un bilanciamento tra acidità ed alcalinità. Ogni nostro meccanismo fisiologico funziona sinergicamente per controllare e mantenere inalterata tale delicata armonia. Se per varie cause si verificano delle alterazioni di tale equilibrio si riscontreranno situazioni di infiammazione. Essa rappresenta attualmente il meccanismo fisiopatologico alla base della stragrande maggioranza delle patologie. Tale condizione patologica resta talvolta occulta per anni, in quanto non è connessa ad una situazione cronica ma ad una situazione subclinica. Lo stato infiammatorio è responsabile di vari cambiamenti nei processi biochimici e fisiologici cellulari i quali portano a disturbi lievi che non vengono neanche presi in considerazione finché non compare la patologia conclamata. Tenere sotto controllo questo stato infiammatorio silente, è la strategia più utile per mantenere il proprio equilibrio e per invecchiare con successo.

 

Perché ci capita di infiammarci?

Tra i fattori e le modalità che conduco ad infiammarci abbiamo:

  • scarsa assunzione di vitamine e sali minerali nella nostra dieta quotidiana,
  • scarsa attività fisica,
  • attività lavorativa sedentaria svolta magari in orari notturni , o in ambienti poco salubri e con scarsa quantità di ossigeno,
  • prolungate carenze di sonno,
  • stati di tensione e stress emotivo prolungati,
  • fumo,
  • prolungata esposizione al sole,

– dieta con un alto apporto di proteine e grassi ( iperproteica),

  • insufficiente assunzione di sostanze che contrastino l’iperossidazione che possiedono una grande potere antiossidante e antinfiammante .

 

I fattori pro-infiammatori sono quindi prevalentemente alimentari, ma più in generale, conseguono anche ad uno scorretto stile di vita. A tutto ciò dobbiamo aggiungere il contesto ambientale che ci circonda e in cui viviamo: inquinamento, alimentazione, prodotti usati per conservare le sostanze alimentari, tossine ecc.

Gli studi di medicina omeopatica ci insegnano che ogni soggetto ha delle modalità di reazione soggettive e che lo predispongono ad un determinato tipo di equilibrio sia per mantenersi in salute e sia per contrarre malattie .

Ognuno di noi ha una specifica struttura ormonale preponderante e geneticamente definita a cui corrisponderà uno specifico carattere emotivo. Tale struttura influenzerà parecchi aspetti della vita del soggetto: atteggiamenti mentali, abitudini alimentari, fattori legati all’emotività e alla gestione dello stress.

Altro aspetto caratteristico di ognuno di noi è quello di uno specifico fenotipo : forma fisica e struttura muscolare differente .

Come prevenire e quali tecniche per mantenere o ripristinare il nostro equilibrio?

Il segreto per un buon invecchiamento e asse portante del nostro equilibrio sarà sicuramente una corretta alimentazione, uno stile di vita sano,lo svolgimento di terapie volte a disintossicare e drenare i tessuti, una regolare attività fisica e attività di supporto che conducano ad uno stato di serenità psicologica.

 

Ipocinesia protratta .

Possiamo definirla come una riduzione del movimento che è causa di alterazioni determinate nel nostro organismo e nel suo equilibrio.

Tali alterazioni colpiscono il sistema osteoarticolare (sia diminuendo forza e abilità muscolare sia portando ad una diminuzione dello stimolo all’osteoporosi) e hanno anche altri risvolti sul nostro equilibrio:

  • accentuano lo stimolo infiammatorio di malattie articolari ( come ad es. l’artrite autoimmune);
  • influenzano l’umore , la capacità di concentrazione e quella cognitiva;
  • agiscono sul sistema metabolico ed ormonale.

Recenti studi hanno dimostrato come lo sport sia un vero e proprio strumento antinfiammatorio naturale, antidepressivo,anabolizzante ed ansiolitico. Quindi l’impatto dell’attività sportiva è visto in modo molto positivo e può aiutare a mantenere il nostro equilibrio.

Determinati sport come il nuoto,la corsa,l’equitazione portano alla liberazione in circolo delle endorfine, esse hanno una funzione di oppiacei a livello del nostro sistema nervoso centrale (tanto da riconoscere il ben noto stato di euforia del corridore), di molecole quali la anandamide, di neurotrasmettitori quali la adrenalina, la serotonina e la dopamina, responsabili di una maggiore capacità di concentrazione, di progettazione, di funzioni creative e di intraprendenza, oltre che di serenità.

In più la contrazione del muscolo in determinati esercizi fisici comporta il rilascio di alcune molecole chiamate miochine. Esse svolgono varie funzioni, tra cui:

  • antinfiammatoria,
  • ormonale
  • metabolica
  • neurotrofica

 

Risvolti dell’infiammazione sulla nostra salute orale…

Quando il nostro corpo presenta tali squilibri e si verifica uno stato di infiammazione anche la salute orale verrà compromessa. Un campanello di allarme potrebbe essere la Parodontite (comunemente chiamata piorrea) che causa, in un’alta percentuale di casi, la perdita dell’elemento dentale. Nel caso in cui nel nostro corpo ci sia una risposta infiammatoria anomala (legata ad una mancanza di equilibrio) all’accumulo di tartaro e batteri, il risultato sarà quello di un’accelerazione della comparsa di tale patologia e di conseguenza si creeranno tasche parodontali e si verificherà l’erosione del tessuto osseo che sostiene il dente. Ristabilire l’equilibrio sarà un ottimo inizio per contrastare la parodontite e mantenere la salute orale in buone condizioni.

Quindi ,per evitare di infiammarci, prediligiamo uno stile di vita sano, una corretta alimentazione e svolgiamo un’adeguata attività fisica che sarà in grado aiutarci nella produzione delle suddette molecole e ci aiuterà a combattere stati di infiammazione cronica.

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