INTRODUZIONE

L’approccio naturale dell’odontoiatria è volto a migliorare la salute orale in generale e a limitare il più possibile l’uso di materiali e sostanze che possano essere tossiche per il nostro organismo.

L’evoluzione della odontoiatria naturale e biologica rivede la scienza odontoiatrica nell’ottica di giungere a nuove soluzioni biocompatibili e minimamente invasive nella cura di patologie che colpiscono il cavo orale (anche attraverso approcci multidisciplinari). Ogni materiale usato interagisce con il resto dell’organismo e per questo è fondamentale utilizzare metodi e mezzi che annullino (o che comunque riducano il più possibile) le micro-intossicazioni croniche.

L’importanza della salute del cavo orale è legata al fatto che questo possa essere visto come punto di partenza per il benessere generale e specchio della salute di ognuno di noi.

Antecedente ad ogni atto terapeutico è la consapevolezza e la libertà di scelta del paziente: questi sarà protagonista delle cure ed è importante che si instauri un rapporto sereno col proprio dentista di fiducia, per interagire e decidere come prendersi cura della propria salute orale.

DIABETE MELLITO E SALUTE ORALE

 

Diabete mellito che cos’è?

Si tratta di un disturbo caratterizzato da un elevato tasso di glucosio nel sangue che deriva da un’anomalia della capacità del corpo che attiene alla produzione/utilizzazione dell’insulina.

L‘insulina è un ormone prodotto dal pancreas che permette allo zucchero assunto attraverso l’alimentazione di avanzare, tramite il flusso sanguigno, nelle cellule del nostro corpo e di produrre energia.

Le disfunzioni nella produzione o dell’utilizzazione di tale ormone comportano un aumento notevole di glucosio nel sangue ( iperglicemia).

Sia l’odontoiatra, sia l’igienista dentale avranno modo di identificare i sintomi orali legati alla patologia diabetica ( anche nelle sue fasi iniziali) e di invitare il paziente ad effettuare accertamenti da medici specializzati.

Le condizioni del cavo orale risultano importantissime anche in questo tema, in quanto possono fungere da campanello d’allarme per il medico che sarà posto in condizione di effettuare una precoce e corretta diagnosi della patologia diabetica.

DIABETE MELLITO

  • DI TIPO 1 ( o di tipo giovanile). Questa tipologia si manifesta in modo improvviso ed è legata ad una significativa carenza di insulina (fortunatamente non è molto diffuso ma la sua particolarità è che può verificarsi anche tra i giovani). Tale carenza di insulina è legata al pancreas che non ne produce più. L’origine di tale alterazione può essere dovuta ad una modificazione ereditaria del sistema immunitario che in presenza di determinate situazioni non riesce a riconoscere come proprie delle cellule dell’organismo. Le cause di questo processo patologico non sono ben chiare ma possiamo comprendere come la sua evoluzione abbia le caratteristiche di una patologia autoimmune.

Presentandosi una situazione di carenza di insulina il nostro organismo, non riuscendo a prendere il suo “carburante” dal glucosio, ricava l’energia necessaria dai grassi.

Conseguenza di tale uso dei grassi è il dimagrimento ( da qui il diabete mellito di tipo 1 prende anche il nome di “ diabete magro”).

Nelle forme più gravi si verifica una produzione eccessiva di sostanze acide dovute alla parziale trasformazione dei grassi ad opera del fegato.

In base a tale esposizione è importante che nei bambini non vengano trascurati sintomi quali: bocca secca, molta sete, perdita di peso, stanchezza eccessiva e esigenza di urinare abbondantemente e spesso.

  • DI TIPO 2 ( o diabete nell’adulto). Tale tipo di diabete è numericamente elevato: costituisce il 90% di tutti i casi di diabete. Caratteristica principale è l’incapacità dell’insulina di svolgere la propria funzione. La sua insorgenza può verificarsi a qualunque età.

Spesso questo tipo di diabete è associato a sovrappeso/obesità che possono essere la causa principale della mancata azione dell’insulina. La gestione di tale patologia, nello stadio iniziale, può avvenire attraverso l’esercizio fisico e la dieta; mentre sul lungo periodo sarà necessario l’utilizzo di farmaci e/o la somministrazione di insulina.

La portata di tale problema, l’elevata diffusione di tale patologia ( a qualunque età) e la gravità delle conseguenze ad esso associate fanno del diabete, nello specifico in quello di TIPO 2, una delle più diffuse malattie croniche a livello globale.

 

MANIFESTAZIONI ORALI DEL DIABETE.

  • GENGIVE → aumento del rischio di infiammazione.
  • DENTI → il rischio di contrarre carie è più alto e anche il rischio di complicanze endodontiche (in quanto vi è un minor contrasto alle infezioni)
  • TESSUTO PARODONTALE → la malattia parodontale è molto più frequente in presenza di tale patologia, è più grave e la sua risoluzione è più lenta. Anche il rischio di mobilità e perdita ossea è molto più alto.
  • LABBRA → si presentano spesso secche, screpolate e con cheliti ( infezioni ai margini).
  • SALIVA → il flusso salivare è ridotto ed aumento il rischio di candidosi orale.
  • MUCOSA ORALE → in generale è maggiormente soggetta ad infiammazioni, si verifica un ritardo di guarigione di afte e piaghe da decubito, scarsa tolleranza dei prodotti protesici rimovibili.
  • PERCEZIONE DEL GUSTO → può verificarsi una riduzione/alterazione del gusto.

DIABETE E MALATTIA PARODONTALE.

La relazione tra diabete e malattia parodontale è talmente elevata da definire quest’ultima la sesta complicanza del diabete.

Il diabete è un fattore di rischio importante per la comparsa sia di gengivite sia di parodontite e i pazienti colpiti da tale patologia sono maggiormente soggetti a sviluppare infiammazioni gengivali.

Il controllo dell’indice glicemico ha un ruolo fondamentale : nei pazienti con un controllo glicemico carente di osservano una maggior presenza di tasche parodontali e sanguinamento gengivale.

Rapporti tra diabete e…

Salute delle gengive: si verifica un’alterazione nella risposta immunitaria che potrà portare ad una riduzione delle difese contro i batteri presenti nella placca.

Salute parodontale: il diabete può causare alterazioni del microcircolo sanguigno e cambiamenti nella velocità di guarigione delle ferite.

EFFETTI DEL DIABETE SULLE CURE PARODONTALI.

La presenza di diabete riduce spesso l’efficacia, il successo delle terapie ed aumenta il rischio di recidive.

Peggiore è il controllo glicemico del diabete e meno lampanti saranno i risultati delle terapie effettuate dal dentista.

Viceversa, la presenza di parodontite non trattata aumenta il rischio di un peggior controllo glicemico.

Un miglioramento del controllo glicemico condurrà ad un miglioramento del quadro infiammatorio delle gengive che, a seguito delle terapie eseguite, si mostreranno meno gonfie e meno sanguinanti.

A seguito degli studi condotti è anche emerso come la malattia parodontale possa rendere più instabile il diabete ed essere possibile causa di ulteriori complicanze.

L’IMPORTANZA DELL’ALIMENTAZIONE.

 

Fondamentale è che il paziente diabetico segua un regime alimentare controllato sia per mantenere la glicemia sotto controllo sia per mantenere uno stato generale di salute.

La dieta è importante anche per il controllo e mantenimento della salute orale.

I soggetti diabetici presentano un tasso di glucosio nel sangue superiore alla media che, con facilità, può passare ai liquidi come la saliva. Conseguenza di questo processo sarà una saliva ricca di zuccheri che fornirà ai batteri un substrato ideale per proliferare e aumenterà la produzione di acidi della placca che andranno ad aggredire lo smalto dei denti, provocando lesioni cariose.

CIBI CARIOGENI:

Zuccheri, carboidrati, miele, alimenti dolci, bevande gasate e zuccherate, succhi di frutta.

CIBI A BASSA/NULLA CARIOGENICITA’:

Cibi ricchi di amido, frutta e verdura, proteine del latte e derivati (yogurt, mozzarella, ecc.).

MANTENIMENTO DELLA SALUTE ORALE NEL PAZIENTE DIABETICO.

Abbiamo già affrontato lo stretto rapporto tra diabete e malattia parodontale. Fondamentale, per impedire l’insorgere di malattie parodontali e per mantenere sana la propria salute orale, è rimuovere quotidianamente i depositi di placca e sottoporsi periodicamente a controlli e a sedute d’igiene orale.

Il controllo delle infezioni orali gioca un ruolo importante nel paziente diabetico,per la velocità che possono avere e per l’ingerenza con la cura del diabete.

I richiami dal vostro dentista di fiducia dovranno essere frequenti ed il mantenimento domiciliare (attraverso l’uso corretto e costante di spazzolino, filo interdentale e scovolino) avrà un’importanza cruciale.

Fonte: Quaderno del Benessere Orale, ( a cura di Dr. Sciangula, Dr. Bordini, Dr. Basso)

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