COME COMBATTERE LA SENSIBILITA’ DENTALE.

Nonostante la pioggia di questi giorni, stiamo andando verso la stagione più bella dell’anno: l’estate! Cosa c’è di meglio di una bella passeggiata in riva al mare accompagnata da un bel gelato o, perché no, una granita rinfrescante? Nulla…a meno che non si soffra di sensibilità dentale e questo momento di relax si potrebbe trasformare in causa di dolore.

Purtroppo spesso capita che, dopo aver mangiato il gelato, sentiamo una fitta ai denti. Tale sensazione può anche ripetersi quando assumiamo cibi o bevande un po’ più fredde del normale (come un bel bicchiere d’acqua del frigo!) o più calde. In queste situazioni mangiare o bere non è più un piacere, ma anzi rappresenta un fastidio.

L’ipersensibilità, sia essa legata al freddo e sia al caldo, è un sintomo molto diffuso e spesso viene sottovalutato dal paziente, reputandolo “normale”.

L’ipersensibilità dentale si manifesta come una sintomatologia dolorosa localizzabile non molto precisamente su uno o più elementi dentali, in assenza di carie.

Può essere avvertita non solo per l’effetto di stimoli termici (comunemente bevande o cibi freddi) ma anche per il contatto con sostanze agrodolci, per sollecitazioni tattili o infine, nei casi più eclatanti, per la sola aria inspirata dalla bocca.

PERCHE’ I DENTI SONO SENSIBILI AGLI IMPULSI TERMICI?

Nella maggior parte dei casi, tale disturbo è causato dal ritiro delle gengive, che comporta l’esposizione della dentina, che è la struttura essenziale del dente, e che contiene la polpa dentaria. Essa è fisiologicamente sensibile,in quanto è percorsa da tubuli che racchiudono fibre nervose. La dentina in stato di normalità (quindi non in presenza di recessione gengivale) non è direttamente a contatto con l’ambiente orale in quanto è protetta e coperta dallo smalto e dalla gengiva. Ormai è un dato diffuso che le gengive a partire dai 30 anni iniziano un lento (ma costante) processo di retrazione che causa una scopertura minima delle radici degli elementi dentali che diventeranno molto sensibili. Oltre al problema della sensibilità, in questi casi, si verificherà il più ampio problema dell’erosione delle radici esposte e che potrebbero diventare sede di carie difficili da curare.

FATTORI CHE SPESSO CAUSANO SENSIBILITÀ DENTALE.

L’ipersensibilità dentale è dovuta, come accennavo poc’anzi, all’esposizione dei tubuli dentinali contenenti le fibre nervose responsabili delle sensazioni dolorose.

I fattori che predispongono all’ipersensibilità dentale sono molteplici e potrebbero essere ricondotte a :

  • spazzolamento errato durante la detersione dei denti ( fattore traumatico- abrasivo)

  • assunzione di sostanze acide (fattore erosivo)

  • malattia parodontale ( fattore patologico)

Secondo dati statistici l’ipersensibilità può interessare qualsiasi paziente di qualsiasi età, ma c’è una maggiore prevalenza nella popolazione compresa tra i 20 e i 40 anni ( in particolare colpisce le donne) nonché nei soggetti che soffrono di malattia parodontale.

COSA FARE IN CASO DI SENSIBILITA’ DENTALE?

Nel caso in cui si avvertisse un aumento di sensibilità legato all’assunzione di cibi e bevande fredde/calde (o agrodolci) sarà necessario rivolgersi al proprio dentista di fiducia, il quale dopo una visita clinica potrà proseguire effettuando una diagnosi di ipersensibilità dentale, tentare di individuarne le cause e procedere verso la soluzione del problema .

L’importanza della remineralizzazione…

La remineralizzazione può essere definita come un processo che porta ad una deposizione di minerali all’interno di una determinata struttura di cui divengono parte integrante.

Nella nostra bocca questo processo avviene spontaneamente e quotidianamente con l’azione della saliva che stabilizza il livello di ph.

Oltre all’azione della saliva occorre però un’ottima igiene orale e un controllo del biofilm batterico, altrimenti il fenomeno della demineralizzazione prenderà il sopravvento.

In casi di predisposizione, in presenza di carie e ancor di più in situazioni di sensibilità dentale è utile ricorrere ad un approccio terapeutico che produca effetti remineralizzanti. In caso di sensibilità dentale è sicuramente necessario intervenire con questo processo per stabilizzare la situazione delle gengive ed in generale della salute orale.

Risulta quindi necessario, per raggiungere il risultato, l’utilizzo di sostanze che interagiscono biochimicamente con le superfici dentarie e che conducano alla formazione di cristalli di idrossiapatite.

Soluzione alternativa alla remineralizzazione è quella della riparazione: processo che vede l’impiego di specifici materiali ( resine composite,vernici resinose) che ripristinano (senza rigenerare) le superfici lesionate dell’elemento dentale.

TERAPIE PROFESSIONALI E QUOTIDIANE DEL PAZIENTE.

Le terapie professionali prevedono l’utilizzo di principi attivi che contrastino l’insorgenza e gli effetti dell’ipersensibilità .

Tali principi attivi agiranno tramite l’isolamento/il sigillo dei tubuli dentinali.

Una soluzione a tale problema può essere il PROGRAMMA FLUORO.

Esso consiste nella creazione di mascherine personalizzate che permettono al gel fluorato di agire specificatamente dove serve.

  1. Il fluoro,ad esempio, è un elemento indispensabile per la prevenzione della carie dentaria, mentre il suo potere remineralizzante è molto più limitato rispetto ad altri principi.
  2. Sali di calcio e fosfato, invece, sono più promettenti, agendo da fonti di minerali per i denti.
  3. I materiali più indicati per la rigenerazione non solo superficiale dei tessuti duri del dente sono quelli biochimici. Con essi si può ottenere una vera e propria remineralizzazione.

Altre soluzioni potrebbero essere quella di procedere con applicazioni di gel desensibilizzante nella zona interessata e di utilizzare terapie laser ( dimostratasi efficacie per l’occlusione dei tubuli) nelle zone in cui si presenta un’elevata sensibilità.

Infine ricordiamo la “Tooth Mousse” è una crema remineralizzante a base di CPP-ACP (caseina fosfopeptide-fosfato di calcio amorfo).
Con il passare del tempo, i denti perdono elementi costitutivi e forza anche, ad esempio, legata all’assunzione di cibi o bevande ad elevato contenuto di acidi, situazione fisiologiche o patologiche o per il naturale processo di invecchiamento. Espressione tipica di tali fenomeni è manifestata nel 90% di casi con la sensibilità dentale.

Per questo è importante proteggere e rivitalizzare i denti per fare in modo che si conservino sani per tutta la vita.

Il complesso di CPP-ACP è in grado di contrastare gli attacchi acidi e consente di trasportare ioni di calcio e fosfato sullo smalto in una forma altamente assorbibile.

Questo meccanismo assicura il contrasto della demineralizzazione e al contempo la remineralizzazione della struttura dentale rendendola più resistente.

Gli accorgimenti quotidiani che il paziente può porre in essere saranno:

  • utilizzare dentifrici specifici per denti sensibili,

  • avere un’ottima igiene orale

  • spazzolare in maniera corretta e non violenta i propri denti

  • utilizzare il filo interdentale

  • prevenzione ( sottoporsi almeno una volta l’anno, in base alla propria situazione orale, a visite di controllo dal proprio dentista di fiducia, per mantenere sotto controllo la propria salute orale) .

Per avere migliori informazioni, o se soffre di tale disturbo, non esiti a contattarci: saremo lieti di fornire risposte ai suoi interrogativi e di riuscire a risolvere insieme il problema.

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