Gentili pazienti bentrovati.

Nell’articolo di questa settimana avremo modo di approfondire la conoscenza dei denti del giudizio, nello specifico tutto ciò che è importante sapere sull’estrazione di questo elemento dentale (soprattutto per ciò che riguarda la cosiddetta estrazione dell’ottavo incluso).

 

I denti del giudizio altro non sono che i terzi molari (quindi la loro collocazione è nella parte più posteriore della nostra bocca) presenti sia nell’arcata superiore, sia in quella inferiore e sono gli ultimi denti che compaiono nell’arcata dentale.

La denominazione “denti del giudizio” è legata al fatto che questi elementi dentali fuoriescono tra i 18 ed i 25 anni, quindi alla fine dell’età adolescenziale, quando si dovrebbe iniziare ad avere un po’ più giudizio!

Questa descrizione, però, non vale per tutti: in alcuni casi potrebbero non essere presenti, in altri casi potrebbero non fuoriuscire per mancanza di spazio e, in altri casi ancora, potrebbero crescere ma in una posizione scorretta rispetto agli altri denti.

Come accennavo poc’anzi, la progressione dei terzi molari segna il completamento della dentizione permanente e, nei casi in cui i denti del giudizio non riuscissero a fuoriuscire dalla gengiva (rimanendo quindi inclusi) si avrebbe una situazione di ipodonzia, ossia una dentizione permanente incompleta.

Attorno a questi denti si ascoltano i discorsi più disparati: storie diverse, esperienze tremende e dolori in caso di loro estrazione . Spesso chiacchierando con i nostri pazienti capiamo come sia diffusa la credenza che per forza di cose questi dentini vadano estratti in qualsiasi caso.

Facciamo un po’ di chiarezza e sfatiamo qualche falso mito…

Sicuramente quando non vi è spazio a sufficienza potranno verificarsi situazioni che condurranno allo sviluppo di patologie per le quali si renderà necessaria l’estrazione, ma se il dente del giudizio in questione è posizionato correttamente all’interno dell’arcata (non causando problemi) non andrà estratto e sarà da considerarsi come qualsiasi altro dente.

 

Crescita dei denti del giudizio…

 

  • Nel caso in cui si presentasse una mancanza di spazio il dente del giudizio potrebbe rimanere incluso, cioè non comparire nell’arcata dentaria, rimanendo all’interno della gengiva. Frequentemente, in questi casi, la posizione assunta dal terzo molare incluso è quella orizzontale. Il fatto in sé di rimanere incluso, non è motivo di estrazione, infatti potrebbe rimanere così anche per tutta la vita. L’estrazione diviene fondamentale dal momento in cui il dente in questione risulta troppo vicino al secondo molare (con possibili danni alle radici ed al parodonto) o nel caso in cui si presenti una tasca accanto al secondo morale la quale fungerebbe da passaggio per i batteri che entrerebbero a contatto col dente del giudizio.

 

  • Parziale fuoriuscita del dente del giudizio: in questi casi il terzo molare esce parzialmente dalla gengiva, ma non è in grado di svilupparsi completamente. In caso di crescita parziale possono scatenarsi processi infiammatori cronici, i quali si manifestano sotto-forma di ripetuti ascessi che verranno curati tramite terapie antibiotiche, ma che per essere eliminati completamente necessiteranno dell’estrazione dell’elemento in questione. Infatti in moltissimi casi si creano delle sacche tra la gengiva ed il dente parzialmente erotto in cui si depositerà un’elevata quantità di placca batterica.
  • Dente del giudizio posto in maniera orizzontale: in questi casi, oltre che rappresentare una maggiore difficoltà nella detersione (risulterà difficile per il soggetto arrivare con lo spazzolino a pulirlo correttamente) e di conseguenza una maggiore esposizione al rischio carie, risulterà potenzialmente pericoloso per l’allineamento degli altri denti nonché causa di patologie del secondo molare.

 

Denti del giudizio ed estrazioni…

Piccola premessa: l’estrazione dei denti del giudizio (come per tutti gli altri denti) non risulta essere necessaria se i denti crescono correttamente allineati con gli elementi presenti nell’arcata, senza creare disagio ai denti vicini.

 

Una delle domande più frequenti è: “Perché bisogna togliere i denti del giudizio?”

 

Prima di tutto la risposta non potrà essere univoca, in quanto ogni cavo orale presenta le sue caratteristiche e non è detto che una specifica situazione sia uguale ad un’altra.

La risposta adatta al maggior numero di casi è: perché la maggior parte delle persone non ha lo spazio sufficiente per l’eruzione di questi elementi dentali.

In questi casi i denti rimangono coperti dalla gengiva (terzo molare incluso) oppure escono solo in parte ( terzo molare parzialmente incluso): l’inclusione (sia essa totale, sia parziale) sarà fonte di dolore, causerà infiammazioni e potrà portare a gonfiore.

Ulteriore motivo per cui l’estrazione risulta essere necessaria consiste nel fatto che molto spesso tali denti non risultano essere in posizione corretta, creando danni ai denti vicini.

Solitamente i denti del giudizio superiori sono semplici da estrarre e difficilmente danno complicazioni. Questa “regola” vale anche per molti denti inferiori , anche se il numero di complicanze risulta essere più alto.

Come accennavo poco più su, intorno ai denti del giudizio si presentano molte variabili e non è detto che un caso sia uguale all’altro.

Nel caso concreto, tali variabili possono semplificare molto l’estrazione (come avviene ad esempio nei casi in cui il dente in questione abbia una sola radice, sia cioè mono-radicolare) ed in altri casi renderla più complessa (come accade in caso di radici irregolari).

Sicuramente nei casi in cui i denti del giudizio risultano essere totalmente estrusi sarà un’operazione molto più semplice la loro estrazione.

Altra situazione che mostra maggiore semplicità nella procedura estrattiva è quella in cui il dente non è ancora completamente formato: nonostante si tratti comunque di un’estrazione di un dente del giudizio incluso, il fatto che si presenti ancora come germe renderà tutto più semplice, quindi anche l’età del paziente influisce su questo intervento chirurgico.

 

Vediamo nello specifico l’estrazione del dente del giudizio …

Riassumendo…

I principali casi di estrazione dei denti del giudizio sono:

  • la presenza di carie,
  • la semi inclusione o l’eruzione scorretta dell’elemento dentale,
  • il mal posizionamento in arcata,
  • l’interferenza con un trattamento ortodontico,
  • la creazione di fastidio alla masticazione e il verificarsi di problemi all’articolazione della mandibola (causando anche dolori come nevralgie),
  • il favorire lesioni parodontali o riassorbimenti radicolari ,
  • l’inclusione dentale.

 

Per comprendere la situazione dei vostri denti del giudizio, sia nel caso in cui si avvertisse dolore sia a livello di prevenzione, il nostro consiglio è quello di recarvi dal vostro odontoiatra di fiducia il quale effettuerà un’indagine radiologica tramite l’ortopantomografia (o se necessario una TAC) per comprendere la situazione dei denti del giudizio, per esaminare le strutture vicine in modo tale da non danneggiarle (tra queste strutture adiacenti ricordiamo: nervi, vasi sanguigni ed osso)e comprendere i possibili sviluppi futuri dei denti in questione.

Per quanto riguarda l’estrazione del dente del giudizio inferiore si tratta di una vera e propria operazione chirurgica orale e, come ogni intervento, il suo successo e la fase post-operatoria dipendono da una pluralità di fattori (in primis dalla bravura dell’operatore, ma anche dalla fase di preparazione e del post-intervento posto in essere dal paziente).

L’estrazione dei denti del giudizio inferiori risulta essere particolarmente delicata in quanto in molti casi la radice di questi denti può essere molto vicina al nervo alveolare, per questo è fondamentale eseguire l’operazione attentamente senza danneggiare tale nervo.

E’ importante sottolineare che se il parere del proprio dentista di fiducia è quello di estrarre il dente del giudizio non si dovrà commettere l’errore di evitare l’operazione per paura, in quanto comprometterebbe la nostra salute orale.

Ricordiamo come con le corrette precauzioni, ed essendo consapevoli delle possibili complicazioni, anche la tanto temuta estrazione del dente del giudizio potrà essere vissuta in modo sereno.

La suddetta operazione verrà eseguita senza che il paziente senta male, in quanto l’anestesia lenirà qualsiasi dolore.

A seguito dell’estrazione, invece potrà avvertirsi dolore localizzato e gonfiore, i quali potranno essere alleviati con l’assunzione di antidolorifici prescritti dal medico.

Vediamo le principali precauzioni da assumere nella fase pre-operatoria:

  • Igiene orale: sarà, come sempre, fondamentale avere un’ottima igiene orale per eliminare i batteri e ridurre quindi il rischio di contrarre infezioni,
  • assumere i farmaci prescritti,
  • applicare il ghiaccio (aiuterà a limitare il gonfiore e darà sollievo),
  • effettuare dei risciacqui col collutorio consigliato dal vostro odontoiatra di fiducia (solitamente a base di clorexidina) per eliminare eventuali cariche batteriche presenti nel cavo orale,
  • nel caso in cui venga prescritta una cura antibiotica eseguirla correttamente, senza interromperla prima del tempo o sballando gli orari di assunzione di questo medicinale (tutto questo anche per evitare la famosa “resistenza agli antibiotici”).

Passiamo ai consigli post-estrazione:

  • Mantenere la testa eretta quando ci si stende nel letto o ci si riposa sul divano (basterà mettere qualche cuscino sotto la testa),
  • non sciacquare la bocca per qualche ora successiva all’operazione,
  • non assumere determinati medicinali a base di acido acetilsalicilico, in quanto rallenterebbero la coagulazione e la cicatrizzazione della ferita,
  • non fumare per alcuni giorni successivi all’operazione. Il fumo, oltre ad irritare il cavo orale rallenta la cicatrizzazione (potrebbe anche essere una buona scusa per smettere completamente 😉 ! ),
  • evitare l’assunzione di bevande acide (succhi di frutta, spremute) le quali potrebbero aumentare il dolore,
  • mantenere una corretta igiene orale, soprattutto nella zona dove si è stati operati,
  • non consumare cibi o bevande calde o eccessivamente duri per qualche giorno. Preferire una dieta liquida o semiliquida (yogurt, gelato, mozzarella, ricotta e budini sarebbero ideali, sia per la temperatura, sia per la consistenza).
  • curare scrupolosamente l’igiene orale con l’ausilio di uno spazzolino molto morbido da passare nella zona interessata. Tenere pulita la zona della ferita senza spazzolare troppo energeticamente e ricordarsi di passare il filo interdentale dopo ogni pasto.

Queste sono solo alcune raccomandazioni, sottolineiamo come la cura del decorso postoperatorio sia fondamentale per garantire il benessere generale ed orale.

Infine, vediamo cosa può accadere nei giorni successivi all’operazione…

  • gonfiore alla guancia (in tal caso proseguire applicando impacchi di ghiaccio) dovuto alla formazione di minuscoli ematomi legati all’operazione,
  • difficoltà ad aprire molto la bocca dovuta alla rigidità dei muscoli mandibolari successiva all’intervento (in tal caso evitare di sforzarsi, si risolverà spontaneamente nel giro di qualche giorno),
  • insorgenza di ematomi a seguito dell’estrazione: in qualche caso può capitare che si notino dei lividi sulla pelle, non spaventatevi non è altro che il sangue che si diffonde nei tessuti creando tali ecchimosi.
  • può capitare di trovare dei piccoli residui di sangue nella saliva a seguito dell’estrazione, niente per cui allarmarsi : i tessuti secernono per alcune ore dall’intervento fibrina.
  • dolore dal momento in cui termina l’anestesia. Si parla di un dolore moderato, il quale verrà placato attraverso l’assunzione di medicinali antidolorifici.

Eccovi elencate le principali conseguenze che potrebbero verificarsi a seguito dell’operazione chirurgica di estrazione del dente del giudizio inferiore.

La presenza di queste situazioni non deve essere causa d’allarme o preoccupazione in quanto se moderate, sono normalissime reazioni del nostro corpo all’intervento chirurgico subito.

Nel caso in cui, nonostante si siano seguite scrupolosamente tutte le suddette istruzioni, si verificassero situazioni anomale (come ad esempio il sanguinamento abbondante o un gonfiore eccessivo nei giorni successivi all’operazione) contattate immediatamente il vostro studio dentistico per effettuare un controllo e per ricevere ulteriori istruzioni.

Rimedi naturali per contrastare il dolore legato ai denti del giudizio…

Come sempre la natura ci riserva molte spezie, cibi e soluzioni per migliorare il nostro benessere.

In caso di dolore dovuto ai denti del giudizio consigliamo l’assunzione di chiodi di garofano ( in grado di alleviare il dolore), foglie di prezzemolo, basilico, l’arnica e la malva in grado di sgonfiare la gengiva e disinfettare la zona colpita dal dolore.

Usando costantemente questi metodi potrete alleviare, in modo naturale, il dolore entro qualche giorno.

Denti del giudizio e storia dell’uomo…

Lo sapevi che i denti del giudizio risultano essere un’eredità anatomica dell’uomo primitivo? Esso, infatti, aveva bisogno di elementi dentali stabili e mascelle robuste per potersi nutrire. L’alimentazione era principalmente basata su carne cruda.

Con l’evoluzione tali esigenze di masticazione “forte” sono venute meno e, ad oggi, i denti del giudizio non ricoprono alcuna utilità né ai fini masticatori né tanto meno risultano essere necessari a fini estetici.

Ecco la spiegazione del fatto che molto spesso non si sviluppino tutti e quattro i denti del giudizio!

Ricordiamo come il contenuto di tali articoli abbia puramente scopo informativo.

La visita specialistica dal vostro odontoiatra di fiducia sarà necessaria per avere una diagnosi completa e corretta del vostro caso concreto.

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