PREMESSA.

Il seguente articolo ha puramente scopo informativo. Tale argomento è estremamente vasto, complesso e la seguente trattazione risulterebbe riduttiva se non letta in un’ottica di conoscenza superficiale di questo argomento.

Coloro i quali soffrissero di alcune delle seguenti patologie sono invitati a contattare il proprio odontoiatra di fiducia e/o equipe di medici specialisti o recarsi in strutture sanitarie preparate per ricevere assistenza.


Gentili pazienti bentrovati.

Questa settimana scopriremo insieme alcune delle più diffuse patologie che possono colpire le mucose orali.

Prima di tutto vediamo cosa sono queste patologie:

possiamo definirle come quelle malattie che colpiscono le mucose della bocca, esse possono essere molteplici e con differenti sintomi ma il più frequente è sicuramente la presenza di una lesione.

In presenza di tale patologia, soprattutto nei casi più gravi, può rendersi necessario un approccio multidisciplinare che coinvolga più medici: odontoiatri, dermatologi, medici con competenze in otorinolaringoiatria ed in stomatologia.

In prima battuta giocherà un ruolo fondamentale l’odontoiatra il quale dovrà eseguire un’accurata analisi delle lesioni per effettuare successivamente una diagnosi precisa della patologia in questione.

 

Parlando quindi di patologie delle mucose orali la fase dedicata alla rilevazione dei sintomi rappresenta il primo fondamentale passo per l’identificazione della patologia e il vostro odontoiatra di fiducia effettuerà una visita specifica attraverso l’ispezione del cavo orale in cui nulla dovrà essere tralasciato in quanto il quadro clinico osservato nel suo insieme potrà presentare importanti elementi diagnostici.

 

Sintomi delle patologie delle mucose orali

Vediamo come si presentano tali patologie…

le lesioni orali possono presentarsi con diversi aspetti:

  • vescicole, bolle (contenuto liquido). In questo caso si presentano sotto forma di erosioni o ulcerazioni e in molti casi si rompono facendo fuoriuscire il liquido. Tale tipologia di lesioni ha solitamente breve durata ed è considerata di facile e rapida guarigione;
  • ulteriori aspetti assunti dalle lesioni possono essere noduli, polipi, papillomi (quindi si presentano solide) e anche la superficie può variare da liscia a verrucosa (o comunque irregolare).

 

In molti casi le lesioni possono subire delle modifiche nel loro aspetto a causa di un’infezione secondaria o un’irritazione legata all’applicazione locale di farmaci, per via di un trauma meccanico dovuto ad una morsicatura accidentale o per il continuo sfregamento o succhiamento contro la parte lesionata.

Ulteriore classificazione delle lesioni delle mucose orali è quella legata al colore:

  • bianche
  • gialle
  • rosse
  • nere

Le prime solitamente sono tipiche manifestazioni di leucoplachia, candidosi, leucocheratosi; le seconde possono essere legate alla ghiandola sebacea, a cisti linfoepiteliale, tumore a cellule granulose; quelle rosse indicano eritema, erosione, ulcera, lesione vascolare o emorragica; quelle nere sono legate a melanomi, pigmentazioni.

La valutazione delle mucose orali è un atto fondamentale nella classica visita di controllo odontoiatrica.

Il riconoscimento di lesioni di varia origine e di varia natura è fondamentale per avviare un corretto processo diagnostico e approntare una mirata e precoce terapia, sia farmacologia, sia chirurgica.

Vediamole nello specifico..

STOMATITE…

 

La stomatite è un’infiammazione acuta ed abbastanza dolorosa della mucosa orale, la quale coinvolge gengive, la parte interna delle guance, il palato, la faccia interna delle labbra e la lingua.

Essa si presenta con un evidente ed esteso arrossamento della mucosa della bocca, accompagnato da piccole lesioni ulcerate e talvolta con la comparsa di dolorose afte.

La stomatite causa un aumento della secrezione della saliva e, in limitati casi, può comportare uno stato febbrile e un ingrossamento dei linfonodi.

La stomatite, come accennavo, è abbastanza dolorosa e tale sensazione si accentua durante la masticazione o quando ingeriamo liquidi, soprattutto se caldi.

Le principali cause della stomatite sono legate all’azione di microrganismi patogeni (virus, batteri, funghi) i più comuni dei quali sono i virus erpetici, gli stafilococchi e la candida. Altre frequenti cause di tale patologia sono la scarsa igiene orale ( soprattutto quando è associata alla presenza di protesi dentarie, corone e ponti) e l’assunzione di antibiotici.

Come spesso sostengo, il nostro corpo è una macchina perfetta e spesso alcune patologie sono campanelli d’allarme di altri problemi: la stomatite può allarmarci sulla presenza di altre malattie infettive ( partendo da una comune influenza, fino a malattie come varicella, scarlattina, ecc) o in generale di carenze vitaminiche o immunitarie.


Nella maggior parte dei casi tale affezione del cavo orale si può curare e risolvere utilizzando agenti antimicrobici da assumere sotto forma di pastiglie, collutori liquidi o spray in base a ciò che reputerà opportuno il vostro medico di fiducia.

Imprescindibile risulterà eliminare tutte le concause che hanno favorito l’insorgenza dell’infiammazione, tra queste ricordiamo: la scarsa igiene orale, lo scarso apporto vitaminico ed un regime alimentare scorretto e povero di fibre e vitamine.

Come sempre la
prevenzione gioca un ruolo fondamentale. Per evitare l’insorgenza di tale patologia sarà quindi necessario mantenere un’ottima igiene orale ( sottoponendosi a costanti sedute di detartrasi e mantenendo a livello quotidiano un’accurata igiene), effettuare controlli periodici dal proprio odontoiatra di fiducia e seguire una dieta equilibrata con un giusto apporto di frutta e verdura.

 

 

 

 


LE AFTE…

Le afte dentali fanno parte della più ampia famiglia delle stomatiti aftose.

Esse sono essenzialmente delle piccole vescicole che rompendosi diventano piccole ulcerazioni di color bianco-grigio e sono tra le malattie della mucosa orale, le più diffuse.

A livello clinico si distinguono in:

  • Afte minori. Risultano essere le più frequenti e diffuse e solitamente si formano sulla mucosa del labbro inferiore. Si presentano con un colore biancastro circondato da un alone rosso e con una forma tondeggiante. Il loro diametro è solitamente < ad 1 cm e spesso colpiscono anche i bambini. Hanno brevi periodi di durata, infatti tendono a guarire nel giro di 10 giorni, ma in pazienti predisposti vi sarà una notevole tendenza alla recidiva.
  • Afte maggiori. Il nome è legato alla loro dimensione, esse infatti hanno un diametro superiore al centimetro e compaiono sul palato molle o sulla mucosa delle labbra. Proprio a causa della loro dimensione hanno tempi di guarigione più lunghi ( fino ad un mese) e risultano anche essere più dolorose.
  • Stomatite aftosa erpetiforme. Essa è caratterizzata da un insieme di piccole ulcerazioni puntiformi, che durante la loro evoluzione potrebbero fondersi tra loro. Questa malattia viene spesso confusa con l’herpes, ma la differenza fondamentale tra i due è la zona in cui si manifesta: quest’ultimo non si svilupperà sulla mucosa di guancia, pavimento della bocca e parte interna delle labbra.

 

Le cause principali delle afte…

L’insorgenza di stomatite aftosa è sicuramente legata a più fattori, alcuni di natura esogena (ossia esterni all’organismo), sia di natura endogena (interni all’organismo) i quali ne favoriscono la comparsa.

Vediamo i più diffusi…

Sicuramente possono dar vita a tale patologia

  • i traumi ( ad esempio morsicature, lo scorretto e troppo energico spazzolamento, l’assunzione di alimenti o bevande eccessivamente calde, il contatto con cibi taglienti, l’utilizzo di protesi dentarie o apparecchi ortodontici, ecc),
  • le difese immunitarie basse ( le quali renderebbero più semplice l’aggressione di batteri quali streptococchi, virus e funghi),
  • la compresenza di altre patologie orali (come ad esempio parodontite) o allergiche, fattori ereditari,
  • scorretta alimentazione,
  • stati di stress eccessivo,
  • cattive abitudini come il fumo di sigaretta.

Cura delle afte… Nella maggior parte dei casi le afte tendono a regredire in modo spontaneo. Tale patologia non è considerata pericolosa né contagiosa, ma in alcuni casi per via dei tempi più o meno lunghi di guarigione possono influenzare in modo negativo l’alimentazione del soggetto colpito. In questi casi rivolgetevi al vostro odontoiatra di fiducia per, ove possibile, velocizzare i tempi di guarigione di tale patologia

 

Lesioni pigmentate della mucosa orale.

All’interno della cavità orale si osservano un’ampia varietà di lesioni pigmentate, le quali possono essere legate ad aumento nella produzione di melanina o del numero dei melanociti. L’accumulo localizzato di melanina può dare origine alla cosiddetta macula, mentre la proliferazione (benigna o maligna) dei melanociti può generare , rispettivamente, nevi o melanoma. Le lesione pigmentate possono anche essere legate a condizioni fisiologiche come ad esempio la gravidanza la quale potrà essere causa di iper-pigmentazione della mucosa orale.

 

 

 

Infezioni da Candida.

La candida è un fungo saprofita che si trova regolarmente nella nostra cavità orale, nel tratto gastrointestinale e a livello vaginale.
Tale fungo vive in equilibrio con altri microrganismi, ma diversi fattori ( fisiologici, patologici o iatrogeni) possono alterare tale rapporto e determinare l’insorgenza di una
candidosi.

 

Vi sono alcuni fattori predisponenti allo sviluppo di tale infezione, tra questi abbiamo:

  • scarsa igiene orale (specialmente nei soggetti portatori di protesi, la quale consentirà una maggiore proliferazione di batter per via di residui alimentari e ristagno in condizioni di acidosi)
  • coesistenza di patologie che causano una riduzione del flusso salivare. La saliva, infatti, svolge sia una protezione meccanica detergendo la mucosa orale, sia una protezione chimica-immunologica per la presenza di proteine ad attività antimicrobica aspecifica.
  • compresenza di patologie sistemiche: AIDS (malattie immunosoppressive), anemie e leucemie, neoplasie( in generale tutte quelle malattie che comportano una riduzione dei granulociti), diabete, malattie che causano una riduzione delle difese immunitarie.
  • abuso di farmaci, come ad esempio : assunzione eccessiva di antibiotici (antibiotico-resistenza), abuso di farmaci antidepressivi, sedativi o immunosoppressori.

 

Lo sapevi che?

 

Il principale disagio associato alle varie malattie che possono colpire la mucosa orale è sicuramente il bruciore che queste causano al contatto con alcuni cibi e bevande. Durante la presenza di una di queste lesioni (afta, ulcera o escoriazione della mucosa orale) sarà opportuno seguire un’alimentazione che privilegi bevande e cibi tiepido-freddi e che abbiano un basso contenuto di zuccheri e sostanze irritanti.

 

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