(avete pensato ad un diamante eh?!)

“L’apparecchio si deve portare per tutta la vita…lo dicono i dentisti “

Ok, è ufficiale : la British Orthodontic Society dichiara che il più temibile nemico degli adolescenti ( l’apparecchio per i denti) andrà portato per tutta la vita, almeno di notte per non rischiare che i denti tornino alla posizione scorretta da cui si è partiti.

Per rendere più “concreta” e convincente l’importanza della contenzione abbiamo dei dati statistici a disposizione: dopo circa 10 anni, il 70% degli ex pazienti ortodontici devono ricorrere ad un nuovo trattamento di ortodonzia. ( riferito a casi di pazienti che non hanno usato con costanza l’apparecchio di contenzione) .

Ma che cosa significa contenzione?

In ortodonzia il termine contenzione è riferito alla fase di stabilizzazione della terapia ortodontica.

Tale terapia è necessaria perché i nostri denti hanno una “memoria” che tende a riportarli nella posizione originaria.

La recidiva, intesa come perdita dei risultati ottenuti, è il primo nemico del paziente e dell’odontoiatra.

E’ importante raggiungere non solo un buon allineamento dei denti e una buona masticazione, ma anche una buona occlusione delle arcate dentali.

Ancora una volta la figura dello specialista è una garanzia del risultato.

Importante poi è che il paziente sia ben informato all’inizio della terapia , dei risultati che si possono ottenere e della volontà di collaborare per raggiungere ,al termine del percorso terapeutico, i risultati voluti.

Molto importante per evitare recidive è rieducare i muscoli e i soggetti del cavo orale ( lingua, guance e labbra) tramite esercizi specifici che armonizzino la loro forza di azione sui denti.

Inoltre, verrà applicato un particolare apparecchio ortodontico detto apparecchio di contenzione (o contenitivo).

Si potrebbe anche optare per il “bloccaggio” di alcuni denti tra loro con un filo metallico chiamato splint, quindi con una contenzione ortodontica fissa, solitamente da canino a canino nella parte interna del dente .

Così si impedirà alla memoria originaria di esprimersi.

Inoltre, la stessa operazione dell’apparecchio di contenzione fissa (splint) , a volte, potrà essere eseguita anche sui denti dell’arcata superiore.

Tuttavia, negli anni potrebbe succedere che il materiale applicato si rovini o/e che si distacchino alcune parti ,in tal caso sarà sufficiente, però, fare una riparazione o costruire una nuova contenzione.

Se non si indossano apparecchi di mantenimento, i denti avranno la tendenza a tornare storti e tutto il duro lavoro rischierà di essere perduto.

Convinzione diffusa nel passato era che i denti, una volta raggiunta una certa età si sarebbero per così dire stabilizzati, ma ad oggi grazie ai progressi e le nuove conoscenze acquisite sappiamo che non è così.

I denti, potenzialmente possono continuare a spostarsi per tutta la vita.

 

Una volta conclusa la terapia ortodontica in maniera corretta, avendo rimosso le cause del mal posizionamento e di malocclusione non c’è motivo perché il risultato ottenuto con l’apparecchio non debba mantenersi per sempre

Al termine della terapia ortodontica, il vostro dentista di fiducia vi consiglia e si raccomanda di utilizzare la contenzione notturna, tuttavia nonostante tale esortazione molte persone non seguono il consiglio rendendo vani gli sforzi fatti.

 

Fondamentale è che i pazienti siano ben informati e lo scopo di tale campagna è proprio quello di sensibilizzare adulti e piccini dell’importanza della contenzione.

Spesso la terapia ortodontica viene conclusa dai più piccoli in età adolescenziale. Periodo della vita particolarmente delicato, per questo è importante che gli stessi ragazzi si assumano la responsabilità di mantenere il sorriso raggiunto ( ovviamente sotto l’occhio vigile di mamma e papà, pronti a ricordare gli sforzi fatti per raggiungere tale risultato)

 

L’importanza dei controlli periodici dei risultati ottenuti.

I controlli periodici sono importanti per valutare eventuali cambiamenti nell’assetto della bocca. Se non si dovessero indossare costantemente le mascherine di contenzione ci si renderà conto che si farà difficoltà nel “calzarle” . In questo caso, senza esitare , ci si dovrà recare dal proprio dentista di fiducia per comprendere se si sia compromesso il precedente trattamento ortodontico e decidere in che direzione muoversi .  

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