Cari pazienti bentrovati!

In questo articolo scopriremo le caratteristiche del bruxismo, una problematica che riguarda moltissime persone e che risulta spesso concausa di altri disturbi in grado di destabilizzare il nostro benessere generale.

 

Col termine bruxismo (o comunemente chiamato digrignamento dei denti) viene indicato l’atto involontario di serrare, stringere e digrignare i denti durante il sonno e in alcuni casi anche durante la veglia. Tale disturbo risulta essere estremamente diffuso e può manifestarsi in diverse forme: dalla più lieve fino a quelle più gravi.

Il fenomeno del bruxismo è, solitamente, più marcato durante il sonno ed è il risultato della contrazione involontaria dei muscoli masticatori.

Il bruxismo è considerato una parafunzione, ossia rientra tra quelle attività anomale non finalizzate ad una specifica funzione (al contrario, ad esempio della respirazione).

 

Lo sfregamento dei denti, legato al serramento involontario dei denti delle due arcate dentarie, oltre a compromettere la salute dei denti riflette i suoi effetti negativi anche sull’apparato muscolo-scheletrico comportando a sua volta diversi disturbi (da cefalee a disturbi del sonno).

 

 

 

 Cause del bruxismo…

Ad oggi non esiste un’origine unica e specifica che venga associata a tale patologia, piuttosto si parla di concause psico-fisiche, tra cui ricordiamo:

  • Stress
  • Ansia
  • Rabbia o tensione emotiva
  • Malocclusione o difetti di occlusione dentale (ossia quando i denti delle due arcate non sono perfettamente allineati e non c’è una chiusura perfetta tra mandibola e mascella)
  • Postura errata
  • Disturbi del sonno (apnee notturne, sonno irregolare, ecc.)
  • Predisposizione genetica.

 

Infine il bruxismo può manifestarsi come effetto collaterale di ulteriori fattori come ad esempio l’assunzione di determinati farmaci, l’abuso di sostanze eccitanti (caffeina) o alcoliche o come conseguenza di alcune disfunzioni del sistema nervoso.

 

Per quanto riguarda i soggetti maggiormente colpiti da tale disturbo ricordiamo che è molto comune tra le persone con un’età compresa tra i 20 ed i 50 anni. Il motivo di questa fascia di età va ricercato nel fatto che l’ansia e le tensioni quotidiane legate al lavoro ed allo studio possano favorirne lo sviluppo.

 

Quindi possiamo sostenere che la causa del bruxismo non sia unica e che sarà opportuno avere un approccio aperto e multidisciplinare verso tale disturbo cercando di eliminare le cause e diagnosticandolo tempestivamente per ridurne gli effetti negativi in tempo.

Il consulto odontoiatrico a riguardo sarà indispensabile per intercettare e diagnosticare la patologia prima che arrechi danni a denti (danneggiando la naturale fisiologia dei denti) e al benessere generale.

 

 

 

Il bruxismo non comporta solo il digrignamento dei denti (cioè mantenere i denti delle due arcate in contatto tra loro ed effettuando movimenti di scivolamento, sia laterale sia in avanti. Tale sintomo viene anche indicato come “sfregamento dentale”) ma in molti casi comprende anche l’atto di serrare i denti (ossia il mantenimento dei denti stretti tra di loro in posizione statica senza che sia effettuato alcun movimento) o serrare le mandibole (cioè nel mantenimento dei muscoli masticatori serrati in una posizione fissa ma senza che vi sia un contatto dentale). Ecco le principali manifestazioni del bruxismo, ma vediamo ora…

 

Quali sono le conseguenze di questa parafunzione:

  • Dolore mandibolare
  • Dolore al collo e cervicale
  • Dolore all’orecchio
  • Disturbi dell’ATM (articolazione Temporo-mandibolare)
  • Riduzione della capacità di movimento mandibolare (nello specifico difficoltà ad aprire la bocca)
  • Click-clack durante i movimenti mandibolari
  • Usura e danneggiamento degli elementi dentali
  • Sensibilità dentale
  • Rottura/ scheggiatura dei denti
  • Modifica/alterazione della fisiologia degli elementi dentali,
  • Mal di testa e cefalee,

Per quanto riguarda la domanda quando si manifesta il bruxismo la risposta sarà:

Tendenzialmente di notte (durante il sonno del soggetto, nello specifico durante la seconda fase del sonno) ma, ciò non deve escludere che si possa manifestare anche durante il giorno: nonostante il soggetto sia sveglio potrebbe non rendersi conto di compiere questo gesto. Il fatto che si digrignino i denti nelle ore diurne è, nella maggior parte dei casi, dovuto a situazioni di stress, nervosismo o legato ad uno stato di estrema concentrazione ed attenzione.

Ulteriore caratteristica del bruxismo è quella del rumore:

Tale fenomeno può manifestarsi durante le ore notturne ed il digrignare dei denti comporterà un rumore fastidioso non per chi ne soffre ma per chi è accanto, il quale avrà anche un ruolo chiave nella diagnosi del bruxismo notturno!

 

Effetti del bruxismo…

Gli effetti negativi del bruxismo consistono fondamentalmente nei modi in cui si manifesta (ossia cefalee, dolori articolari, affaticamento e indolenzimento dei muscoli masticatori, secchezza delle fauci, disturbi del sonno, usura dentale, rottura di elementi dentali, ecc.) e sicuramente nel fatto che l’usura dello smalto dentale potrà avere come conseguenza l’esposizione della dentina, compromettendo la salute dell’elemento dentale. In più è importante ricordare anche il rischio di insuccessi odontoiatrici legato al digrignamento dei denti, ossia del rischio di fallimento implantare, rottura corone-otturazioni-faccette estetiche a causa del bruxismo.

 

Come diagnosticare il bruxismo…

La difficoltà nel comprendere se si soffre di bruxismo è quella legata al fatto che può essere un fenomeno silenzioso (spesso i soggetti colpiti non si rendono conto di porre in essere i movimenti di questa parafunzione) oppure perché si manifesta durante il sonno e se non si ha qualcuno accanto che se ne accorga sarà complicato scoprirlo.

Nel caso in cui il digrignamento avvenisse in modo silenzioso, senza quindi che le persone conviventi se ne rendano conto, la diagnosi avverrà a seguito della visita odontoiatrica.

Il vostro dentista di fiducia, infatti, sarà in grado di individuare l’abrasione dei denti legata al digrignamento informandovi e consigliandovi come procedere per limitare ed eliminare il problema.

Il vostro odontoiatra individuerà insieme a voi le principali cause scatenanti e procederà col trattamento più opportuno per il singolo caso concreto: potranno rendersi necessarie radiografie (per evidenziare la presenza di malocclusioni) e potrà rendersi utile utilizzare una placca di svincolo (anche detto bite).

Sicuramente tale strategia sarà utile per prevenire conseguenze gravi per denti (i quali risulteranno protetti dall’usura dentale oltre che costretti a mantenere il corretto allineamento), muscoli masticatori ed articolazione temporo-mandibolare. La placca di svincolo favorirà anche il rilassamento muscolare, in più durante il sonno il soggetto scaricherà la tensione non sul muscolo avendo poi male alla mandibola, ma sul bite stesso.

Un’altra innovazione in ambito odontoiatrico risulta essere il bioattivatore: un particolare apparecchio funzionale che favorirà il benessere di denti, gengive, muscoli masticatori e della nostra occlusione. Per scoprire maggiori informazioni su tale terapia biologica e non invasiva consulta il seguente link https://drfedericopalermo.it/bio-attiviamoci/

Sottolineiamo come ad oggi non esista comunque un trattamento unico e totalmente risolutivo di tale fenomeno: la tendenza a digrignare i denti sarà difficile da eliminare dalla vita di un soggetto, ma si potranno adottare diverse strategie per prevenire le conseguenze negative del bruxismo, tenendo in considerazione tutti i fattori che ne influenzano l’origine.

 

Qualche consiglio per limitare il bruxismo:

 

–          Ridurre lo stress (sarà possibile farlo effettuando attività in grado di rilassare e scaricare lo stress, come ad esempio: passeggiate, sport, lettura, meditazione, yoga, pilates, ecc.)

–          Seguire un’alimentazione corretta ed uno stile di vita sano

–          Limitare il consumo di caffè, thè, energy drink, alcool e bevande gassate

–          Non masticare oggetti durante il giorno (tipo penne o matite)

–          Imparare a controllare lo stato della propria mandibola: se ci si accorge di averla in tensione cercare di rilassarla

–          Non usare il cellulare, non guardare la televisione o luci eccessive prima di dormire

–          Sottoponiti a visite di controllo odontoiatriche per controllare lo stato di salute dei tuoi denti, della tua occlusione e del livello di usura dentale.

 

Bruxismo e bambini…

In alcuni casi il bruxismo può riguardare anche i più piccoli, in questi casi il fenomeno è spesso connesso ai dolori legati alla crescita dei denti o correlato ad uno stato infiammatorio dell’orecchio (otite). In questi casi il bambino, inconsciamente, potrebbe tentare di ridurre tali dolori digrignando i denti.

 

Ecco alcuni indizi che possono aiutarvi a capire se soffrite di bruxismo:

Ti svegli con l’articolazione della mandibola indolenzita? Ti svegli stanco come se non avessi dormito? Avverti dolori alle spalle o al collo? Avverti dolore sbadigliando o spalancando la bocca? I denti risultano sensibili al caldo, al freddo o allo spazzolino? Se la risposta è sì ad ogni domanda potresti soffrire di bruxismo.

 

LO SAPEVI CHE?

 

  • Circa il 10-12% della popolazione soffre di bruxismo?
  • I soggetti che soffrono di bruxismo trovano nella bocca, l’organo su cui scaricare tensioni, disagi, ansie, paure, frustrazioni ecc.
  • Lo sapevi che anche mantenere i denti in leggero contatto tra loro può essere considerato un primo stadio di bruxismo?? Tale atteggiamento, infatti potrebbe rilevarsi precursore di possibili atteggiamenti dannosi.

 

 

 

Concludiamo tale articolo sottolineando come il bruxismo possa essere considerato un disturbo notevole e subdolo (per via della difficoltà legata alla sua tempestiva diagnosi). Intercettarlo precocemente vorrà dire mantenere la salute di denti, muscoli masticatori e dell’articolazione ATM, per questo è importante affidarti alle mani esperte del tuo odontoiatra di fiducia!

 

 

 

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