Cari lettori bentrovati!

Nell’articolo di questa settimana scopriremo insieme le caratteristiche della protesi dentaria, evitando il termine dentiera oggi (per fortuna) superato, analizzandone le caratteristiche ed i casi in cui ne risulta necessario l’utilizzo.

Prima di tutto occorre chiarire il termine edentulia: con esso si indica la mancanza di denti. Essa, nello specifico, può essere sia parziale che totale, a seconda che manchino solo alcuni elementi dentali ( in questo caso sarà edentulia parziale) o tutti i denti ( qui si parlerà invece di edentulia totale).

Tale situazione si verifica in molti pazienti, solitamente dai 60 anni in su, ma non è esclusa la possibilità che ciò si verifichi anche prima.

La situazione di edentulia totale, dovuta alla caduta di tutti i denti, avrà effetti e conseguenze non solo sulla capacità di masticare ( e di conseguenza compromettendo la digestione del cibo) ma anche sul piano psicologico, avendo ripercussioni sulla vita sociale dell’individuo.

Nel caso di edentulia parziale ( spesso punto di partenza di quella totale) si verificherà la caduta di alcuni elementi dentali.

A causare la perdita di questi saranno malattie gengivali (9 volte su 10 si tratterà di parodontite), l’accumulo di placca e tartaro e la presenza di carie profonde.

La placca sarà considerata il peggior nemico dei nostri denti e del loro tessuto di sostegno, ossia il parodonto.

La presenza di edentulia nella popolazione mondiale è estremamente frequente e dai sondaggi condotti risulta legata ad una notevole trascuratezza della salute orale, alla presenza di fattori di rischio (fumo, diabete, artrite reumatoide) e ad una scorretta alimentazione.

I soggetti affetti da edentulia parziale avranno la possibilità di limitarne gli effetti migliorando la condizione del loro cavo orale e di evitare che il processo di caduta degli elementi dentali diventi inarrestabile. Prima azione da porre in essere sarà dedicare maggiore cura alla loro bocca: correggere le scarse ( o cattive) abitudini di igiene orale, sottoporsi a detartrasi frequenti, curare i denti ancora recuperabili e, dopodiché, evitare di fumare e limitare il più possibile il consumo di zuccheri e aumentare quello di cibi sani e ricchi di fibre.

 

Questo è, brevemente, il significato di edentulia, ma nel caso in cui manchino dei denti o si sia giunti ad una fase di edentulia totale quale sarà la soluzione da adottare?

Nel caso di pazienti con un edentulia parziale o totale sarà necessario sottoporsi ad un controllo dal proprio dentista di fiducia per comprendere quale piano di trattamento risulterà più idoneo e, nel primo caso, quale tipo di prevenzione adottare per poter mantenere i denti restanti il più possibile. 

Le varie soluzioni adottabili…

Una volta compresa la situazione del caso specifico il vostro dentista di fiducia vi orienterà verso la scelta migliore per il vostro caso. In base alla situazione ossea,parodontale, alle condizioni di igiene orale e alla scheda anamnestica si potrà indirizzare il paziente verso:

  • Impianti. 

Una delle soluzioni ai problemi di edentulia può essere rappresentata dall’inserimento di due o più impianti endossei. 

La riabilitazione implantologica offrirà sicuramente ottimi risultati dal punto di vista estetico, masticatorio e funzionale,ma non è possibile per tutti i pazienti.

Per via di condizioni fisiche inadeguate ( sia locali e quindi di osso e parodonto, sia generali sullo stato di salute) si potrebbe dover escludere questa soluzione.

 

 

 

  • Protesi dentali mobili: soluzione estremamente diffusa per la riabilitazione di pazienti affetti da edentulia ( sia parziale che totale). La protesi mobile ha la caratteristica di poter essere rimossa in qualunque momento dal portatore per poter procedere ad un accurato lavaggio di quest’ultima.

 

 

 

La protesi mobile potrà sostituire l’intera arcata dentale ( protesi totale) o una parte di essa ( protesi parziale).

La protesi totale è creata in resina e sostituirà una od entrambe le arcate dentarie, appoggiandosi totalmente sulle mucose e sull’osso del paziente.

La protesi parziale, invece, sarà agganciata agli elementi dentali ( o alle corone su impianti) tramite ganci o attacchi. Tale protesi è formata da resina su base metallica ed è da questa struttura metallica che prende il nome di scheletrato. Nel caso in cui la cavità orale non permetta altre tipologie di riabilitazioni protesiche si utilizzeranno questi tipi di protesi.

Vediamo meglio lo scheletrato…

Esso rappresenta sicuramente una delle soluzioni di sostituzione di alcuni elementi dentali mancanti.

Caratteristica di tale dispositivo protesico risulta essere contenuta nella parola che lo rappresenta: “scheletrato”, e cioè in una struttura metallica di sostegno ai denti della protesi ( risulta essere lo scheletro, l’impalcatura robusta della struttura).

Questo tipo di protesi mobile parziale avrà la caratteristica di effettuare l’adesione attraverso dei ganci in metallo (o estetici quindi realizzati in nylon nel caso in cui siano situati su denti anteriori, per non compromettere l’estetica del paziente) i quali circonderanno in modo estremamente preciso il dente pilastro.

In questo modo sarà possibile trasferire la forza e la pressione esercitata durante la masticazione sugli elementi dentali esistenti e sull’osso. Tale caratteristica conferirà una notevole precisione di inserimento, una estrema stabilità della protesi e, ove risulti necessario, tali ganci possono essere “attivati” per aumentare la ritenzione dello scheletrato.

In alcuni casi la protesi mobile scheletrata potrà essere combinata con coroncine poste a ricoprire alcuni denti naturali, i quali fungeranno da sostegno allo scheletrato tramite attacchi che si incastreranno perfettamente tra protesi fissa e protesi removibile.

L’obiettivo primario della protesi parziale rimovibile è sicuramente la sostituzione degli elementi mancanti, ma non è l’unica in quanto sarà fondamentale anche per la preservazione ed il mantenimento della salute degli altri elementi dentali (per consentire una corretta masticazione e per mantenere in salute anche articolazioni e muscoli masticatori).

Lo scheletrato necessita di essere rimosso per la regolare manutenzione igienica e nel corso degli anni necessiterà di uno specifico monitoraggio per adattarlo alle mutate condizioni della bocca (ossia quello specifico trattamento che prende il nome di ribasatura).

Quando è consigliato l’utilizzo di una protesi mobile…

Nel momento in cui il vostro odontoiatra vi indirizzerà verso l’utilizzo di uno scheletrato avrà effettuato una diagnosi e avrà optato per questa soluzione per motivi funzionali, estetici e pratici.

I fattori che hanno condotto a tale scelta saranno stati:

  • Esclusione inserimento impianti.
  • Esclusione situazione in cui sarà possibile creare un ponte ( mancanza elementi pilastro o si preferisce trattare i denti i sani).

L’ulteriore situazione in cui si potrebbe optare per una soluzione mobile parziale potrebbe essere quella in cui si sia proceduto all’inserimento degli impianti ma non sia stato per diverse ragioni possibile procedere con il carico immediato ( ad esempio nel caso in cui sia necessario il periodo di osteointegrazione). In questi casi la protesi mobile sarà la soluzione temporanea ideale per non rimanere senza elementi dentali.

Consigli pratici…

Eccovi di seguito alcuni consigli per prendervi cura della vostra protesi mobile:

Prima di tutto è fondamentale l’igiene: come per i denti naturali, anche le protesi devono essere pulite e spazzolate quotidianamente, per evitare l’accumulo di placca e per eliminare qualsiasi residuo di cibo. In più lo spazzolamento manterrà lo scheletrato inalterato, evitando l’insorgenza di macchie.

Per quanto riguarda la detersione si può tranquillamente utilizzare il detersivo per i piatti o sapone di Marsiglia ed un apposito spazzolino che non abbia le setole eccessivamente dure ( in quanto potrebbero danneggiare la protesi e rovinare le parti in resina).

Le vostre domande più frequenti….

Spesso la paura dei pazienti è che l’utilizzo di una protesi mobile possa modificare l’aspetto estetico del volto. Una protesi mobile eseguita correttamente non avrà come conseguenza alterazioni estetiche sull’aspetto del paziente, anzi, fornendo sostegno a labbra e guance (nei punti in cui sarebbe presente un vuoto per la mancanza di denti) donerà un aspetto più giovanile e ne migliorerà il sorriso.

Per avere ulteriori informazioni o per prenotare una visita di controllo non esitate a contattarci!

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