Gentili pazienti bentrovati.

L’articolo di questa settimana affronterà il tema degli scanner intraorali e, di conseguenza, quello delle impronte ottiche digitali.

 

La tecnologia è in costante evoluzione e anche in ambito odontoiatrico esistono una vasta gamma di prodotti di ultima generazione in continuo progresso.

Nel campo odontoiatrico, e nello specifico in quello dedicato alla protesi, gli ultimi dispositivi mostrano risultati strabilianti.

La classica impronta ( in alginato o in altri materiali, quali silicone, polieteri, ecc.) è spesso sinonimo di un momento di stress e disagio per il paziente, soprattutto nel caso di pazienti particolarmente sensibili e con riflesso faringeo accentuato.

Anche dal punto di vista clinico la convenzionale impronta può avere aspetti delicati e rappresentare una vera e propria sfida per il protesista, specialmente se si tratta di impronte complesse e che magari riguardano l’intera arcata dentale.

 

 

 

La fase dell’impronta è sempre stata “delicata”, nel senso che il successo del restauro protesico sarà sempre connesso alla precisione dell’impronta, dal suo rilevamento e dalla colatura dei modelli in gesso. In ognuno di questi step possono verificarsi dei piccolissimi errori che potrebbero causare delle micro-distorsioni rispetto alla reale situazione clinica.

Per far sì che l’impronta sia precisa sarà necessario che sia priva di bolle d’aria e stirature e che contenga in modo preciso tutte le informazioni necessarie per l’odontotecnico (quali margine gengivale senza zone mancanti).

L’impronta effettuata con lo scanner intraorale risolve questi problemi:

viene effettuata attraverso un fascio luminoso, è ben sopportata dal paziente e a livello tecnico è più semplice per il professionista e presenta una precisione superiore.

Utilizzare lo scanner intraorale permetterà al vostro dentista di fiducia di verificare istantaneamente la qualità dell’impronta, infatti osservando i modelli virtuali si potranno notare le zone più critiche e procedere con una nuova impronta che eliminerà tali zone e che sia precisa al 100%.

Vediamo più da vicino che cosa sia lo

SCANNER INTRAORALE…

Esso è uno scanner 3D, cioè una struttura di misurazione tridimensionale usato per catturare un immagine del mondo reale in modo che venga traslata e analizzata a livello digitale. Andando nello specifico, lo scanner intraorale è un sistema in grado di raccogliere informazioni inerenti la forma, la dimensione, la posizione degli elementi dentali tramite l’emissione di un fascio luminoso. Tale apparecchio emette un fascio luminoso sulla superficie dentale e cattura, tramite una telecamera ad alta risoluzione, i cambiamenti che il fascio subisce nel momento in cui colpisce queste strutture. Tutte le informazioni acquisite vengono analizzate ed elaborate da un apposito software che sarà incaricato di creare il modello 3D delle strutture volute.

CAMPI APPLICAZIONE SCANNER INTRAORALE…

Ad oggi lo scanner viene usato soprattutto per:

  • ottenere modelli virtuali delle arcate dentarie ( studio del caso ortodontico),
  • ambito protesico ( utilizzato per rilevare l’impronta necessaria per la realizzazione di corone singole, ponti, arcate complete),
  • conservativa ( intarsi, restauri compositi )

 

 

Ecco di seguito alcuni punti sul perché scegliere l’impronta digitale:

 

  • Miglioramento del comfort del pazient

 

 

 

L’impronta digitale elimina i tradizionali materiali utilizzati per le impronte, eliminando di conseguenza quella fastidiosa sensazione di soffocamento. Ulteriore aspetto positivo è che il procedimento di presa di impronta attraverso la tecnologia digitale può essere messo in pausa in qualsiasi momento, per poi essere ripreso con semplicità non appena il paziente si sente pronto ( senza rovinare il lavoro già eseguito).

 

 

  • Precisione maggiore. La probabilità dell’errore (sia dell’operatore, sia dell’odontotecnico in fase di elaborazione del manufatto) viene ridotta tantissimo grazie alla gestione automatica dell’impronta digitale. Le tecnologie digitali consentono di eliminare le problematiche connesse all’uso di materiali tradizionali arrivando una resa ottimale.

 

  • Precisione del risultato. La precisione dei manufatti protesici è maggiore rispetto a quella ottenuta attraverso i metodi tradizionali. La corona finale risulterà accurata, precisa e garantirà la piena aderenza alle specifiche esigenze del caso specifico del paziente.

  • Rapidità. L’impronta intraorale consentirà di ridurre i tempi per la realizzazione del manufatto protesico definitivo, garantendo allo stesso tempo estrema precisione.

I restauri verranno effettuati in quattro semplici passaggi, risparmiando moltissimo tempo:

  1. Scansione
  2. Progettazione
  3. Realizzazione
  4. Sinterizzazione e glasatura.

 

Per maggiori informazioni restiamo a vostra completa disposizione.

Fonte : www.dentsplysirona.com

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