La sua insorgenza e quella di patologie acido correlate è connessa all’alimentazione ed allo stile di vita.

Come sostenuto dal filosofo Ludwig Feuerbach “ L’uomo è quello che mangia”. 

Per questo è fondamentale seguire un regime alimentare corretto e completoAd esempio l’assunzione adeguata di determinati sali minerali può osteggiare le patologie sopraccennate .  Tra questi , fornendo un apposito equilibrio ai processi metabolici, abbiamo : calcio , magnesio, potassio e zinco. Non essendo il corpo umano in grado di produrli, necessita di una loro assunzione “dall’esterno”ossia con l’alimentazione. Un consumo eccessivo di proteine ed una vita sedentaria possono influire sulla salute e causare carenze di minerali.

Altra figura centrale in tale discorso è quella del ph: è necessario conservare l’omeostasi, regolando le variabili dell‘equilibrio acido-baseVi sono specifici range in cui deve rimanere il ph per evitare che si vada incontro ad acidemia o alcalosi ( nel primo caso il ph è basso: inferiore a 7,35 nel secondo maggiore di tale valore ) Accanto agli stati poc’anzi descritti può accadere che ci siano delle variazioni del bicarbonato plasmatico e del ph ematico. Lo stato in cui il ph è considerato equilibrato (su valori vicini al limite minore di 7,35) viene definito acidosi metabolica di basso gradoLa dieta è tra le principali concause che possono condurre ad un’alterazione del ph nell’organismo. 

La condizione di acidosi dovuta alle abitudini alimentari può portare a diverse conseguenze sulla salute, tra queste: perdita di massa ossea ( con una minore densità ossea ed un maggior riassorbimento osseo) aumento di pressione arteriosa, calcoli renali, perdita di massa muscolare ed in alcuni casi il pericolo di comparsa del diabete di tipo 2.  Secondo i vari studi condotti a riguardo è emerso che anche i reni risentono della dieta acidogena ( nel tentativo di ristabilire l’equilibrio acido-base producono una quantità maggiore di sali di calcio e una minore di citrato che può portare alla formazione di calcoli renali) . Le patologie croniche legate all’acidosi metabolica di basso grado hanno a che fare col sistema endocrino, tra queste ritroviamo : diabete, obesità e ipercolesterolemia .

In base a tale panoramica è chiaro come l’acidosi metabolica di basso grado crei diversi squilibri nel corpo umano, costringendo i vari organi ad effettuare adattamenti in risposta a tale patologia ma creando scompensi da altri punti di vista .  Tali squilibri sono collegati al rischio di essere colpiti da malattie croniche non trasmissibili. Oggi è fondamentale favorire una dieta ricca di frutta e verdura, anche in rapporto alla vita stressante e spesso poco (o troppo) attiva a livello fisico che conduciamo.

Oltre ai citati sali minerali cioè calcio,magnesio, potassio e zinco (importanti elettroliti intracellulari ed elementi essenziali per i vari processi biologici) è fondamentale un altro ingrediente: il bicarbonato di sodio. Il suo ruolo è importantissimo soprattutto in due particolari campi: l’oncologia e la medicina sportiva. Per ciò che attiene al primo ramo esso ci consente di inibire la crescita tumorale e di metastasi. Per quanto riguarda , invece, l’ambito sportivo il bicorbonato consente al fisico di aumentare le riserve di bicarbonato per ritardare la fatica ( percepita attraverso l’acido lattico a livello muscolare) ed accelera il recupero dell’equilibrio acido-base.

Vediamo ora dal punto di vista strettamente odontoiatrico quali conseguenze può avere tale acidosi metabolica di basso grado … gli ambiti che coinvolti sono prettamente tre : le carie, la piorrea e un riassorbimento osseo che può compromettere gli impianti.

  • In primis abbiamo una correlazione con la patologia cariosa :

la nostra bocca è un rifugio per un’elevata quantità di batteri, essi svolgono un importante ruolo: trasformano in acido gli zuccheri contenuti in ciò che mangiamo. Gli acidi sono in grado di corrodere lo smalto dentale e creare le tanto odiate carie. Spesso i soggetti colpiti da tale problema assumono una grande quantità di zuccheri nella loro dieta e accanto a questo aspetto emerge anche una scarsa igiene orale. Dato fondamentale è la frequenza ( e non la quantità) con cui vengono assunti tali cibi, infatti il processo metabolico con cui viene reso acido dai batteri il saccarosio è molto rapido: circa 30 minuti. In tale arco temporale è necessario procedere ad un’accurata igiene orale, per evitare di incorrere nel rischio di formazione di carie. L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale e sono quindi preferibili alimenti alcalinizzanti ( ad es. verdure crude, il limone, mandorle, miglio, miele, aloe vera,ecc ). Mentre cibi acidificanti ,quindi tendenti a destabilizzare l’equilibrio omeostatico, sono : carne, latte e latticini, pane e biscotti ( farina raffinata), zucchero ( raffinato) tabacco, caffè e in generale gli
alimenti trasformati e preconfezionati che contengono coloranti conservanti e additivi chimici.

  • Altra patologia connessa è quella della parodontiteUna gengivite non curata può sfociare in problemi più gravi, come appunto la parodontite (comunemente conosciuta come piorrea ) . Si tratta di un’infezione dei tessuti della gengiva che si estrinseca in sanguinamento, in alcuni casi ascessi, tasche parodontali e spesso in mobilità dentale che in casi estremi può condurre alla perdita dell’elemento dentale.

  • Come anticipato tra i disturbi legati allo stato di acidosi dovuti all’alimentazione può verificarsi un notevole riassorbimento osseo ( con perdita di densità minerale ossea) principale nemico degli impianti e causa elevata di perimplantite  (infezione con perdita ossea attorno agli impianti) .

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