Gentili pazienti rieccoci.
Partiamo da una celebre frase: “Una corretta alimentazione è la medicina del futuro”: l’affermazione di Linus Pauling trova oggi piena conferma anche in odontoiatria. Il legame tra ciò che mangiamo e la salute di denti e gengive è infatti sempre più evidente, non solo in termini di prevenzione delle patologie, ma anche nello sviluppo funzionale e strutturale dell’apparato stomatognatico.
A sottolinearlo è anche il volume Food, Eating and Nutrition: A multidisciplinary approach, che propone una visione integrata della nutrizione coinvolgendo diverse figure sanitarie, tra cui odontoiatri ed igienisti dentali. Tra gli autori viene evidenziato come sia fondamentale distinguere tra “alimentazione” e “nutrizione”, due concetti spesso utilizzati come sinonimi ma profondamente diversi.
Alimentazione e nutrizione: non sono la stessa cosa.
L’alimentazione rappresenta l’atto del mangiare, influenzato non solo da esigenze fisiologiche ma anche da fattori culturali, sociali ed emotivi. La nutrizione, invece, riguarda i processi biologici attraverso cui l’organismo utilizza i nutrienti introdotti con il cibo per mantenere equilibrio, crescita e salute. Questa distinzione è cruciale: non basta mangiare, bisogna nutrirsi correttamente.
Educazione alimentare: un investimento per tutta la vita.
Le evidenze scientifiche dimostrano che una nutrizione equilibrata, fin dalle prime fasi della vita (addirittura già in epoca prenatale) contribuisce a ridurre il rischio di malattie croniche non trasmissibili come diabete, patologie cardiovascolari ed alcuni forme tumorali. “Imparare a mangiare” significa privilegiare alimenti poco processati: frutta, verdura, cereali integrali, legumi, proteine magre e grassi salutari, limitando invece zuccheri semplici, farine raffinate, grassi idrogenati e bevande zuccherate. Un approccio che richiama un principio già espresso da Ippocrate: il cibo come prima forma di medicina.
Alimentazione e sviluppo oro-facciale.
Contrariamente alla percezione comune che vede il cibo principalmente come fattore di rischio per carie e patologie gengivali, l’alimentazione svolge un ruolo determinante nello sviluppo armonico di bocca e viso.
Fin dai primi mesi di vita, la consistenza e la tipologia degli alimenti influenzano la crescita delle strutture oro-facciali:
• Dai 6 mesi: la funzione di presa e morso favorisce lo sviluppo mandibolare.
• Entro i 12 mesi: l’introduzione di cibi solidi stimola la masticazione.
• Dai 2 anni in poi: alimenti consistenti supportano lo sviluppo trasversale dei mascellari e una corretta deglutizione.
Un’alimentazione troppo morbida o semiliquida può invece ostacolare questi processi, favorendo disarmonie funzionali e strutturali.
Masticazione: la prima fase della digestione.
“La prima digestione avviene in bocca”: questo principio, già noto da molto tempo, sintetizza il ruolo centrale della masticazione.
Masticare correttamente:
• migliora la digestione e l’assorbimento dei nutrienti
• stimola la produzione di saliva, con funzione protettiva
• contribuisce alla pulizia naturale dei denti
• preserva l’equilibrio dell’articolazione temporo-mandibolare
Una masticazione inadeguata, al contrario, può favorire disturbi digestivi e disfunzioni dell’ATM, che secondo stime internazionali interessano una quota significativa della popolazione.
Perdita dentale e rischio nutrizionale.
La perdita di denti non è solo un problema estetico o funzionale locale: ha importanti ripercussioni sistemiche. La riduzione della capacità masticatoria porta spesso all’esclusione dalla dieta di alimenti fondamentali come frutta, verdura e proteine animali, aumentando il rischio di carenze nutrizionali. Questo fenomeno, spesso associato alla popolazione anziana, può in realtà interessare pazienti di tutte le età con dentizione compromessa.
Alimentazione e malattie parodontali.
La dieta influenza direttamente lo sviluppo del biofilm batterico e la risposta infiammatoria dell’organismo. Regimi alimentari ricchi di zuccheri e carboidrati raffinati favoriscono processi infiammatori cronici, aumentando il rischio di gengivite e parodontite. Al contrario, un’alimentazione equilibrata può contribuire a modulare la risposta immunitaria e a mantenere la salute gengivale.
Il ruolo dell’odontoiatra: oltre la cura, la prevenzione.
Oggi più che mai, odontoiatri ed igienisti dentali sono chiamati a svolgere anche un ruolo educativo. Senza sostituirsi al nutrizionista, possono fornire indicazioni mirate per migliorare la salute orale dei pazienti.
Tra i principali consigli:
• preferire alimenti ricchi di calcio e fosforo per rinforzare lo smalto
• consumare cibi fibrosi che stimolano la salivazione
• mantenere una corretta idratazione
• limitare zuccheri e carboidrati raffinati
Una visione integrata della salute.
Il valore di un approccio multidisciplinare risiede nella capacità di considerare il paziente nella sua globalità. La salute orale non è separata da quella sistemica, ma ne rappresenta una componente fondamentale. Integrare le conoscenze nutrizionali nella pratica clinica significa promuovere una prevenzione più efficace e contribuire a migliorare la qualità della vita dei pazienti in tutte le fasi della vita.
Fonte: https://www.odontoiatria33.it/approfondimenti/26934/il-legame-tra-obesita-dieta-e-salute-parodontale.html

