Acqua e limone al mattino: elisir di benessere… o nemico dei denti?

Overview

L’acqua col limone rovina i denti? Se consumata occasionalmente no. Se viene sorseggiata frequentemente o più volte al giorno può favorire l’erosione dello smalto.

È meglio bere con la cannuccia? Sì. Riduce il contatto diretto della bevanda acida con i denti anteriori.

Posso lavare subito i denti dopo aver bevuto acqua e limone? No. È preferibile attendere almeno 30 minuti affinché la saliva riporti il pH a valori normali.

Il limone fa sanguinare le gengive? No, ma può irritare gengive già infiammate, afte o piccole lesioni.

La limonata è peggiore del limone spremuto? Spesso sì, soprattutto se contiene zuccheri aggiunti: unisce l’effetto erosivo degli acidi al maggior rischio di carie.

Il limone sbianca i denti? No. L’apparente sbiancamento è dovuto a una leggera erosione superficiale dello smalto, che nel tempo può essere dannosa.

Bere acqua e limone alcalinizza il sangue? No. Il pH del sangue è regolato da meccanismi fisiologici molto efficienti e non viene modificato dal consumo di limone.

Chi soffre di sensibilità dentale dovrebbe evitare il limone? Non necessariamente, ma è opportuno limitarne la frequenza e adottare strategie protettive consigliate dal dentista.

Gentili pazienti bentrovati.

Nell’articolo di questa settimana parleremo di un’abitudine molto diffusa, cercando di comprendere se sia o meno salutare per la nostra salute orale.
Un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone appena svegli. C’è chi non riesce a farne a meno, convinto che favorisca la digestione, “depuri” l’organismo o aiuti a perdere peso. Ma dal punto di vista odontoiatrico, questa abitudine è davvero innocua?

La risposta è semplice: dipende da come la si consuma.

Il limone è molto acido: cosa significa per i denti?

Il succo di limone ha un pH compreso tra 2 e 2,5, un valore decisamente acido. Per fare un confronto, lo smalto dei denti inizia a perdere minerali quando il pH della superficie dentale scende sotto circa 5,5.
Ogni volta che beviamo una limonata o acqua con limone, lo smalto viene esposto ad un ambiente acido. Fortunatamente la saliva interviene rapidamente neutralizzando gli acidi e favorendo la remineralizzazione.
Il problema nasce quando questa esposizione si ripete più volte al giorno o dura a lungo, ad esempio sorseggiando lentamente la bevanda durante tutta la mattinata.

Lo smalto: forte, ma non indistruttibile.

Lo smalto è il tessuto più duro del corpo umano, ma non è invincibile.
L’acidità può provocare una lenta erosione che, nel tempo, rende i denti:
• più sensibili al caldo e al freddo;
• meno brillanti;
• più gialli, perché affiora la dentina sottostante;
• più soggetti a usura.

A differenza della carie, l’erosione non è causata dai batteri, ma dagli acidi.

E le gengive?

Se le gengive sono sane, il limone generalmente non crea problemi importanti.
Diverso è il caso di gengiviti, afte o piccole ferite: il contatto con il succo di limone può provocare bruciore ed irritazione.
Anche il vecchio rimedio della nonna di strofinare il limone sui denti per sbiancarli è da evitare: l’effetto sbiancante è solo apparente mentre il rischio di consumare lo smalto è reale.

Il falso mito del limone “alcalinizzante”.

Uno dei luoghi comuni più diffusi è che il limone “alcalinizzi il sangue”.
In realtà, il nostro organismo mantiene il pH del sangue entro limiti estremamente precisi grazie all’azione di reni e polmoni.
L’acidosi metabolica è una condizione clinica seria che compare in presenza di patologie come insufficienza renale, diabete scompensato o gravi infezioni. Non dipende esclusivamente dal consumo di determinati alimenti acidi e non può essere corretta bevendo acqua e limone.
È vero che il limone, dopo il metabolismo, lascia residui minerali classificati come alcalinizzanti, ma questo non modifica il pH del sangue.

Acqua e limone: quindi sì o no?

La buona notizia è che non esiste alcun motivo per bandire il limone.
Se ti piace bere acqua e limone al mattino puoi continuare a farlo, seguendo però alcune semplici regole:
• bevila in pochi minuti, senza sorseggiarla a lungo;
• evita di aggiungere zucchero;
• risciacqua la bocca con acqua naturale dopo averla bevuta;
• aspetta almeno 30 minuti prima di lavare i denti;
• se soffri di sensibilità dentale o erosione, chiedi consiglio al tuo odontoiatra.

Curiosità.

La saliva è uno dei migliori alleati dei nostri denti. Ogni giorno neutralizza gli acidi, apporta calcio e fosfato per riparare microscopici danni allo smalto e protegge continuamente il cavo orale.
Per questo motivo il vero segreto non è eliminare il limone, ma rispettare i tempi naturali della bocca.
In odontoiatria il problema raramente è un singolo alimento: sono la frequenza, le abitudini ed il tempo di esposizione a fare davvero la differenza.

Fonti

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Q&A

Il limone fa male ai denti? Il limone è un alimento naturalmente molto acido. Se consumato frequentemente o sorseggiato a lungo può favorire l’erosione dello smalto dentale.

Qual è il pH del succo di limone? Il pH del succo di limone è generalmente compreso tra 2 e 2,5, molto inferiore alla soglia di circa 5,5 oltre la quale lo smalto inizia a demineralizzarsi.

L’acqua e limone al mattino è dannosa? Non necessariamente. Se bevuta rapidamente, seguita da un risciacquo con acqua e senza lavare subito i denti, rappresenta un rischio limitato per una bocca sana.

Dopo aver bevuto acqua e limone quando bisogna lavare i denti? È consigliabile attendere almeno 30 minuti prima di utilizzare lo spazzolino.

Il limone provoca carie? No. La carie è causata principalmente dai batteri e dagli zuccheri fermentabili. Il limone può invece favorire l’erosione dello smalto a causa della sua acidità.

Il limone può irritare le gengive? Sì, soprattutto in presenza di gengivite, afte o lesioni della mucosa orale.

Il limone alcalinizza il corpo? No. Sebbene il suo metabolismo produca residui minerali definiti alcalinizzanti, non modifica il pH del sangue e non previene né cura l’acidosi metabolica.

Qual è il modo migliore per bere acqua e limone?Consumandola in pochi minuti, preferibilmente durante o subito dopo la colazione, evitando di sorseggiarla a lungo, risciacquando poi la bocca con acqua naturale e aspettando circa mezz’ora prima dello spazzolino.

Articolo revisionato dal Dott. Federico Palermo

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