OSAS: una patologia silenziosa che il dentista può intercettare prima di tutti.

Overview

• L’OSAS provoca ripetute interruzioni della respirazione durante il sonno.

• Circa l’80% dei casi moderati e gravi rimane non diagnosticato.

• Il russamento abituale è uno dei principali campanelli d’allarme.

• Il dentista può individuare precocemente segni clinici compatibili con OSAS.

• Il bruxismo è frequentemente associato alle apnee notturne.

• I dispositivi di avanzamento mandibolare sono indicati in molti casi di OSAS lieve-moderata.

• L’OSAS aumenta il rischio cardiovascolare e metabolico.

• La gestione ottimale richiede un approccio multidisciplinare.

Russare non è sempre un semplice fastidio. Dietro un russamento persistente, pause respiratorie durante il sonno ed una stanchezza cronica potrebbe nascondersi una patologia molto diffusa ma ancora troppo sottovalutata: la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS).
Negli ultimi anni l’odontoiatria ha assunto un ruolo sempre più importante nell’individuazione precoce di questa condizione. Il dentista, infatti, è uno dei professionisti sanitari che osserva con maggiore frequenza le strutture del cavo orale, delle vie aeree superiori e della mandibola, elementi strettamente collegati alla respirazione durante il sonno.

Oggi parlare di odontoiatria significa parlare anche di medicina del sonno.

Che cos’è l’OSAS?

L’OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome) è un disturbo respiratorio caratterizzato da ripetuti episodi di ostruzione delle vie aeree superiori durante il sonno.
Durante questi episodi il paziente smette di respirare per alcuni secondi, con conseguente riduzione dell’ossigenazione del sangue e continui micro-risvegli spesso inconsapevoli.

Il risultato è un sonno frammentato e non ristoratore.

I sintomi da non sottovalutare.

Molti pazienti convivono con l’OSAS per anni senza ricevere una diagnosi.

I segnali più frequenti comprendono:
• russamento intenso ed abituale;
• pause respiratorie osservate dal partner;
• sonnolenza diurna;
• cefalea mattutina;
• difficoltà di concentrazione;
• irritabilità;
• risvegli frequenti;
• bocca secca al risveglio;
• bruxismo notturno.

Proprio quest’ultimo rappresenta uno dei motivi per cui molti pazienti arrivano inizialmente nello studio odontoiatrico.

Il ruolo dell’odontoiatra nella diagnosi precoce.

Durante una normale visita odontoiatrica è possibile individuare numerosi fattori di rischio.

Tra questi:
• lingua di grandi dimensioni;
• palato stretto;
• retrognazia mandibolare;
• usura dentale da bruxismo;
• impronte dei denti sulla lingua;
• respirazione orale;
• ridotto spazio delle vie aeree.
Attraverso questionari validati, anamnesi accurata ed esame clinico, il dentista può identificare pazienti sospetti ed indirizzarli verso gli specialisti del sonno per gli accertamenti diagnostici, come la polisonnografia.
Questo rende lo studio odontoiatrico uno dei principali punti di intercettazione della patologia.

La diagnosi è multidisciplinare.

L’OSAS richiede una collaborazione tra diverse figure sanitarie.

Tra queste:
• odontoiatra;
• medico del sonno;
• pneumologo;
• otorinolaringoiatra;
• neurologo;
• cardiologo;
• nutrizionista.

L’approccio multidisciplinare aumenta significativamente le probabilità di successo terapeutico.

Come il dentista cura le apnee notturne.

Non tutti i pazienti con OSAS necessitano della CPAP.

Nei casi lievi e moderati l’odontoiatra può realizzare dispositivi intraorali chiamati MAD (Mandibular Advancement Device).

Questi apparecchi:
• avanzano delicatamente la mandibola;
• aumentano lo spazio respiratorio;
• riducono il collasso delle vie aeree;
• diminuiscono russamento ed apnee;
• migliorano la qualità del sonno.

I dispositivi vengono progettati su misura e richiedono controlli periodici per garantire efficacia e comfort.

OSAS e salute generale: un legame spesso sottovalutato.

Le apnee ostruttive non compromettono soltanto il riposo.

Se non trattate possono aumentare il rischio di:
• ipertensione arteriosa;
• infarto;
• ictus;
• diabete di tipo 2;
• fibrillazione atriale;
• incidenti stradali dovuti alla sonnolenza;
• deficit cognitivi;
• peggioramento della qualità della vita.

Individuare precocemente la malattia significa prevenire complicanze importanti.

Un aspetto curioso: il dentista può vedere ciò che accade mentre dormi.

Può sembrare sorprendente, ma molti segni dell’OSAS rimangono impressi proprio nella bocca.
L’usura dei denti, le impronte della lingua, la conformazione del palato e l’occlusione raccontano una storia che il paziente spesso ignora.
In molti casi il primo sospetto nasce proprio durante una semplice seduta di igiene orale professionale.

È uno degli esempi più affascinanti di come l’odontoiatria moderna non si occupi soltanto dei denti, ma contribuisca alla salute dell’intero organismo.

Prevenzione: quando è consigliata una valutazione odontoiatrica?

È opportuno effettuare uno screening se sono presenti:
• russamento cronico;
• sonnolenza durante il giorno;
• bruxismo;
• obesità;
• collo di circonferenza aumentata;
• ipertensione resistente;
• familiarità per OSAS;
• frequenti risvegli notturni.

Una visita odontoiatrica può rappresentare il primo passo verso una diagnosi tempestiva.

Conclusioni.

L’odontoiatra è oggi una figura chiave nella lotta contro le apnee ostruttive del sonno.
Grazie alla possibilità di individuare precocemente i soggetti a rischio, collaborare con i centri di medicina del sonno e realizzare dispositivi intraorali efficaci, il dentista contribuisce concretamente a migliorare la salute, la qualità del sonno e la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

L’OSAS non riguarda soltanto il sonno: riguarda la salute di tutto il corpo. E spesso la prima persona in grado di accorgersene è proprio il dentista.
Prenota la tua visita di controllo e chiedi informazioni ai nostri professionisti.

Fonti

L’OSAS è associata a un aumentato rischio di ipertensione, ictus e malattie cardiovascolari. Istituto Superiore di Sanità (ISS)

La polisonnografia rappresenta il principale esame per la diagnosi dell’OSAS. Ministero della Salute

I dispositivi di avanzamento mandibolare sono raccomandati per pazienti selezionati con OSAS lieve-moderata. American Academy of Sleep Medicine (AASM)

Il trattamento dell’OSAS richiede un approccio multidisciplinare. European Respiratory Society (ERS)

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Q&A

  • Cos’è l’OSAS?Una sindrome caratterizzata da ripetute ostruzioni delle vie aeree durante il sonno.
  • Il dentista può diagnosticare l’OSAS?Può identificarne il sospetto clinico ed indirizzare il paziente agli esami diagnostici.
  • Qual è l’esame diagnostico principale? La polisonnografia o un monitoraggio cardiorespiratorio del sonno.
  • Il russamento significa sempre OSAS? No, ma è un importante fattore di rischio che merita approfondimento.
  • Cos’è un MAD? Un dispositivo intraorale che avanza la mandibola per mantenere aperte le vie aeree.
  • Quando è indicato il MAD? Soprattutto nelle forme lievi-moderate o se la CPAP non è tollerata.
  • Il bruxismo è collegato all’OSAS? Può essere associato e rappresentare un segnale clinico da approfondire.
  • L’OSAS aumenta il rischio cardiovascolare? Sì, è associata a ipertensione, ictus e infarto.
  • Chi tratta l’OSAS? Un team multidisciplinare con medico del sonno, odontoiatra e altri specialisti.
  • Una visita odontoiatrica può salvare la vita? Può favorire una diagnosi precoce e ridurre il rischio di complicanze importanti
Articolo revisionato dal Dott. Federico Palermo

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